Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? Altri 5 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? Altri 5 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

Stai pensando di mettere l’apparecchio ortodontico al tuo bambino ma sei frenato dai dubbi, dal costo e dai potenziali disagi? Ho già affrontato l’argomento in un articolo precedente, dove ho esaminato i benefici generali del trattamento ortodontico in età pediatrica.

Nell’articolo di oggi invece voglio approfondire la correlazione tra ortodonzia e igiene orale, così da fornirti maggiori informazioni che ti aiuteranno a prendere questa decisione con maggior tranquillità e convinzione.

1. Abituarsi ad andare dal dentista – dal TIMORE alla FIDUCIA

Durante il trattamento ortodontico del tuo bambino, i controlli in studio saranno molto frequenti; in questo modo il dentista potrà eseguire sull’apparecchio la manutenzione e gli aggiustamenti necessari per ottenere un sorriso perfettamente allineato. 

Vedrai che tuo figlio, durante il percorso del trattamento ortodontico, prenderà sempre più confidenza con il dentista e con l’ambiente odontoiatrico.

Se magari da piccolo era un po’ intimorito o addirittura spaventato, nel tempo l’ansia associata al dentista passerà. Infatti, ogni appuntamento positivo e senza dolore, sarà una piccola conquista che alimenterà di volta in volta sia la tranquillità che la confidenza. Un bimbo che ha fiducia nel dentista, sarà un adulto senza timori e senza dolori.

A ogni appuntamento verrà controllato anche il livello di igiene attuale, dando piccoli consigli per migliorare. Questa possibilità di migliorare ogni mese la propria igiene orale è un’opportunità fantastica per ottenere un perfetto sorriso pulito alla fine del trattamento.

2. Abituarsi ad andare dall’IGIENISTA dentale

Siccome pulire correttamente la bocca con l’apparecchio è particolarmente complicato, durante il trattamento ortodontico, è probabile che gli appuntamenti con l’igienista siano più frequenti del solito.

Questo non deve essere considerato come una punizione, ma piuttosto come un’opportunità per imparare a gestire alla perfezione un apparecchio così intricato.

Il ruolo dell’igienista dentale consiste proprio nel consigliare gli strumenti più adatti per ogni situazione, in base all’età del paziente e alla tipologia di apparecchio ortodontico in uso.

3. Gli STRUMENTI ADATTI per pulire in maniera meticolosa

Quando si ha in bocca l’apparecchio ortodontico, per pulire i denti in maniera corretta bisogna usare una serie di strumenti specifici per questo periodo:

Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link!

Sono senza dubbio moltissimi strumenti, ma è proprio l’igienista che vi insegnerà a usarli ad ogni appuntamento. Imparando con calma a usarli tutti, il risultato sarà senza dubbio uno splendido sorriso pulito.

4. Studiare la bocca davanti allo SPECCHIO

In questo periodo, tutto sarà strano, nuovo, diverso e particolare. È quindi davvero importante abituarsi a controllare regolarmente la bocca del proprio bambino e che lui lo impari a fare anche da solo. 

A che età posso lasciare mio figlio a LAVARSI I DENTI DA SOLO?

Fatelo spesso a casa, insieme, davanti allo specchio, per guardare se ci sono cambiamenti, fastidi, arrossamenti, gengiviti o qualcosa altro da segnalare al dentista al prossimo appuntamento. Conoscere la propria bocca e conoscerla in salute ti permette di percepire ogni cambiamento prima che crei problemi più grandi.

Imparare a guardarsi la bocca davanti allo specchio penso che sia in ogni caso un’abitudine molto importante, sia per i bambini che per gli adulti, sia durante l’ortodonzia che in altre circostanze.

5. I denti allineati sono più FACILI da pulire

Nella mia pratica clinica quotidiana, vedo molti ragazzi che hanno seguito un percorso ortodontico presso il nostro studio e ora sfoggiano un sorriso perfettamente allineato.

Rispetto agli adulti che non hanno portato l’apparecchio in passato, questi ragazzi hanno molta più facilità a tenere pulito il loro sorriso. Quando i denti sono molto accavallati, è più complicato passare il filo interdentale, si creano molte più macchie sulla superficie dei denti ed è più probabile che si formino carie. Questo è proprio legato al fatto che i denti accavallati sono molto più difficili da pulire.

Molto spesso suggerisco ai miei pazienti di mettere l’apparecchio ortodontico non solo per un discorso estetico ma soprattutto per migliorare la loro igiene. 

In conclusione, nonostante sia più difficile e impegnativo tenere pulita la bocca con l’apparecchio, una volta finito il trattamento ortodontico, sarà tutto più bello e più facile.

Se non hai ancora letto l’altro articolo, in cui parlo dei benefici dell’ortodonzia, ti consiglio di cliccare qui.

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Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? 10 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

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Mettere l’apparecchio ortodontico al proprio bambino è una decisione da prendere con le dovute riflessioni, considerando che si tratta di un percorso spesso lungo, leggermente fastidioso e soprattutto costoso.

Il fatto di avere i denti allineati potrebbe sembrare un discorso puramente estetico, ma non è affatto così. Per fortuna ci sono altri validi motivi e moltissimi benefici che ti aiuteranno a prendere questa decisione con ancora più determinazione. Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link.

Oltre al chiaro beneficio estetico, l’allineamento ortodontico porta vantaggi significativi per la postura, la masticazione, l’igiene dentale, la salute generale e l’autostima del bambino. Con questo articolo, ti accompagnerò nella valutazione della decisione di intraprendere un trattamento ortodontico, esaminando attentamente ogni aspetto e vantaggio correlato.

1. L’estetica e l’AUTOSTIMA del tuo bambino

Sebbene l’aspetto estetico non dovrebbe essere l’unica ragione per cui si considera l’apparecchio ortodontico, è innegabile che un sorriso bello e ben allineato possa influenzare positivamente la fiducia e l’autostima di ogni bambino.

I bambini che si sentono sicuri del loro sorriso sono più inclini a socializzare e a interagire con gli altri in modo positivo, il che può contribuire al loro successo nelle relazioni sociali. Tuttavia, è fondamentale riconoscere che la vera fiducia e autostima derivano non solo dall’aspetto esteriore, ma anche dalla consapevolezza di una buona salute dentale e dal benessere generale.

Nella mia pratica clinica, ad esempio, mi è capitato più volte di vedere bambini di appena 5 anni che si coprivano la bocca con la mano perché avevano alcune macchie sui denti frontali. Dopo una accurata seduta di igiene orale professionale, uscivano dallo studio con un sorriso pulito a trentadue denti (in realtà di denti da latte ne avevano solo 20, ma la loro gioia era davvero tangibile 😛 ).

Secondo me questa è la prova evidente che già da piccolini possono percepire imbarazzo per dei minimi difetti estetici. Onestamente, prima di imbattermi in questa situazione, non avrei mai pensato che l’estetica potesse essere così importante anche per dei bimbi piccoli.

2. La compagnia dei COETANEI

Decidere di iniziare un trattamento ortodontico durante gli anni scolastici offre un’esperienza condivisa nel gruppo, poiché molti coetanei potrebbero già averlo. In questo contesto, l’apparecchio diventa quasi un segno distintivo, un rito di passaggio che molti affrontano insieme.

Invece, intraprendere questo percorso da adulti può sembrare un’opzione meno convenzionale. Gli adulti potrebbero trovarsi ad affrontare l’ortodonzia in un contesto sociale diverso, dove meno persone indossano l’apparecchio.

Durante le mie giornate di lavoro da igienista dentale, mi capita davvero spesso di consigliare ai miei pazienti adulti di cominciare a pensare all’ortodonzia, per migliorare l’estetica, la masticazione, l’igiene o altri aspetti del loro sorriso. Purtroppo almeno una volta a settimana ricevo questa risposta:  “Beh… Ormai ho superato i 30 anni… Mi vergognerei a mettermi adesso l’apparecchio…”

Quindi sfrutta il fatto che tuo figlio è accompagnato dai suoi coetanei in questo percorso ortodontico, non ve ne pentirete in futuro!

3. I bambini sono fatti DI GOMMA?

Grazie ai moderni studi sull’ortodonzia e sull’anatomia, è emerso che è possibile iniziare un trattamento ortodontico già a partire dai 6 anni. Questo approccio precocissimo, permette al dentista non solo di modificare la posizione dei denti, ma soprattutto di lavorare sulla struttura e sulle ossa del cranio del bambino.

Infatti, le suture del cranio dei bambini non sono ancora completamente calcificate e questa naturale flessibilità rende i trattamenti ortodontici potenzialmente più profondi ed efficaci.

La stessa cosa vale ad esempio anche per i trattamenti dei bimbi dall’osteopata. Non si può dire che i bambini siano fatti di gomma, ma sicuramente reagiscono in maniera più rapida a questo tipo di trattamenti.

Inoltre, intervenire su pazienti molto giovani e correggere difetti importanti della bocca, permette di evitare grossi interventi e problematiche in età adulta, come ad esempio malocclusioni, click mandibolari, bruxismo e difetti di postura.

4. La bocca e la POSTURA

Il cranio e la bocca sono strettamente collegati alla spina dorsale. È comprovato che il corretto allineamento tra mandibola e mascella favorisca una migliore postura della testa e del collo, riducendo quindi le tensioni muscolari nella zona alta del corpo.

Il corretto allineamento dei denti e della spina dorsale si possono ottenere senza problemi tramite la collaborazione tra il dentista e l’osteopata. Se non conosci un bravo osteopata che possa trattare il tuo bambino, prova a chiederlo proprio al dentista oppure al pediatra; sono sicura che ti sapranno fornire ottimi contatti!

Mi raccomando, non sottovalutare questi squilibri scheletrici o muscolari: al momento possono sembrare disturbi piccoli e apparentemente trascurabili ma, se ignorati, potrebbero causare seri problemi in età adulta.

5. La corretta CHIUSURA dei denti

Considera la bocca come se fosse una scatola. La corretta occlusione (ovvero la chiusura dei denti) presenta i denti superiori leggermente sovrapposti ai denti inferiori. Inoltre i molari e i premolari hanno cuspidi e avvallamenti, che devono combaciare quando si chiude la bocca.

Questa sorta di incastro, quando è perfetto, permette una masticazione efficace, la corretta pronuncia di tutte le lettere, evita le eventuali tensioni muscolari e facilita addirittura anche la respirazione. Non è detto che tuo figlio sia nato con una chiusura perfetta e l’ortodonzia interviene proprio in queste situazioni.

Per continuare a leggere il resto dell’articolo e scoprire i prossimi 5 benefici del trattamento ortodontico nei bambini, clicca qui!

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CIUCCIO: tra serenità e INSIDIE – i 3 problemi del succhietto

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Concedere subito il ciuccio al bambino nelle diverse situazioni di pianto o lamento può avere conseguenze negative sulla sua salute orale. Questo argomento, oltre a tanti altri, è trattato anche nel mio libro, che puoi comprare qui.

Mentre la suzione è normale nei primi mesi di vita, è cruciale evitare che diventi un’abitudine prolungata oltre i due anni, poiché potrebbe causare tre principali problemi: malocclusioni, difetti di dizione e la comparsa di carie.

Primo problema: le malocclusioni

La struttura della bocca di un bambino è molto più complessa di quanto si possa immaginare. È un insieme di ossa in formazione e muscoli davvero potenti. Hai mai provato a inserire il dito pulito nella bocca di un neonato e percepire quanto sono forti i muscoli della lingua e delle guance durante la deglutizione? Puoi sperimentarlo anche su te stesso.

L’abitudine continua e prolungata di tenere il ciuccio tra la lingua e il palato potrebbe seriamente ostacolare la perfetta formazione del palato e delle arcate dentarie.

Il fatto di avere un oggetto tra i denti davanti ogni volta che il tuo bimbo deglutisce, nel tempo creerà delle modifiche scheletriche importanti. Questo potrebbe interferire con la corretta chiusura dei denti davanti, determinando il cosiddetto morso aperto. Questo tipo di morso è caratterizzato da una chiusura più o meno corretta dei denti posteriori e dall’impossibilità di chiudere gli incisivi. Infatti la pressione costante del ciuccio o del dito modificano il palato, spingendo gli incisivi superiori verso l’alto.

Se dovessero emergere imperfezioni nella formazione naturale del palato, il dentista potrebbe optare per l’attesa, dando tempo alla struttura del cranio in crescita per correggere spontaneamente questi difetti. Se ciò non dovesse avviare in maniera naturale, le opzioni di correzione possono coinvolgere il supporto di un logopedista, un osteopata o l’uso di apparecchi dentali più o meno morbidi.

Nel periodo dello svezzamento sarebbe quindi opportuno ridurre l’uso del ciuccio e monitorare la frequenza della suzione del dito, e quando il bambino raggiunge i due anni, queste due abitudini andrebbero fermate.

L’utilizzo del ciuccio non è da disprezzare totalmente. L’ideale però sarebbe comprare i cosiddetti ciucci funzionali od ortodontici, che hanno il collo della tettarella abbastanza stretto, in modo che il punto di apertura del morso del bimbo non sia troppo ampio. Questo diminuisce il rischio di possibili malocclusioni.

In altre parole, la crescita della forma della mandibola e della mascella è influenzata sia da fattori genetici che da fattori esterni: se tuo figlio si abitua a tenere sempre un ciuccio in bocca, creando forti pressioni costanti, il palato si potrebbe modificare di conseguenza.

Guarda il mio video – 7 cose che non sapevi sui denti da latte

Secondo problema: la pronuncia delle lettere

Inoltre il ciuccio e il dito che rimangono in bocca limitano fisicamente la pronuncia corretta di tutte le lettere, perché la lingua non ha la possibilità di muoversi liberamente.

L’uso prolungato del ciuccio può influire sulla pronuncia corretta delle parole, poiché può alterare la formazione dei suoni e la crescita dei muscoli orali. Puoi provare tu stesso, inserendo il pollice in bocca e provando a leggere ad alta voce la parte restante di questo articolo, vedrai che fatica!

Tuttavia, è importante notare che gli effetti possono variare da persona a persona, e molti bambini superano eventuali difficoltà linguistiche associate all’uso del ciuccio una volta che smettono di utilizzarlo.

Terzo problema: le carie

Abituare il proprio bambino ad andare a letto con il biberon pieno di bevande zuccherate o con il ciuccio imbevuto di miele è un “rimedio della nonna” che si rivela essere un comportamento dannoso con conseguenze negative ampiamente dimostrate. Questa è infatti solo una tradizione deleteria da eliminare: i figli non hanno nessun bisogno di zuccheri per addormentarsi, ma piuttosto di affetto e tranquillità.

Per la salute della bocca del tuo bambino è importantissimo evitare di spalmare miele sul ciuccio, anche se può rendere l’esperienza più piacevole. Il miele, come tutti gli zuccheri, è un potenziale promotore di carie dentarie. Se applicato sul ciuccio, rimane a contatto con i denti anteriori per lunghi periodi, aumentando il rischio di danneggiarli in modo significativo e irreversibile.

Se ti interessa sapere quali sono 10 metodi efficaci per prevenire le carie nei bambini, leggi subito l’articolo!

Inoltre il miele può contenere spore di batteri come il Clostridium botulinum, responsabile del botulismo infantile. Poiché i bambini al di sotto dell’anno di età hanno un sistema digestivo ancora in fase di sviluppo, sono particolarmente vulnerabili a queste infezioni. L’ingestione di miele contaminato può avere gravi conseguenze, pertanto è proibito somministrare miele ai bambini sotto l’anno di età, sia direttamente che tramite il ciuccio. La sicurezza e la salute del bambino devono sempre avere la priorità, evitando pratiche rischiose e garantendo un ambiente sicuro per il loro benessere.

Riassumendo

In breve, puoi dare il ciuccio al tuo bambino, a patto che tu sia consapevole dei potenziali rischi che ne possono derivare. Infatti la suzione prolungata può influire sulla posizione dei denti, la forma scheletrica del cranio, oltre che sulla pronuncia corretta delle parole. Ricordati anche che aggiungere miele al ciuccio è rischioso, specialmente per i bambini piccoli.

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