Come PULIRE correttamente la LINGUA del tuo bambino per una giornata fresca e sana

Come PULIRE correttamente la LINGUA del tuo bambino per una giornata fresca e sana

La pulizia della lingua del tuo bambino è un aspetto essenziale dell’igiene orale che spesso viene trascurato. Tuttavia, una corretta pulizia può contribuire significativamente a mantenere l’alito fresco e a prevenire l’accumulo di batteri nella bocca di tuo figlio. In questo articolo, esploreremo i passaggi fondamentali per eseguire questa pratica in modo efficace e delicato.

Se non hai voglia di leggere tutto questo articolo e trovi più pratico guardare il mio video che tratta proprio della pulizia della lingua dei bambini, ti lascio il link qui sotto.

Come, quando e perché pulire la LINGUA del tuo bambino

1. La scelta del momento migliore

La pulizia della lingua dovrebbe diventare parte della routine quotidiana del tuo bambino. È consigliabile eseguire questa pratica al mattino, in modo da rinfrescare l’alito pesante della notte passata; è sufficiente lavare la lingua solo una volta al giorno, e facendolo alla mattina siete sicuri di iniziare la giornata con il piede giusto.

2. Strumenti necessari

Per eseguire la pulizia della lingua, hai diverse opzioni a disposizione. Puoi utilizzare un apposito puliscilingua, strumento progettato per questo scopo, che è delicato e adatto ai bambini.

Tuttavia, se non possiedi questo strumento, uno spazzolino morbido per bambini può essere altrettanto efficace. Clicca qui per guardare il mio video che ti spiega quale spazzolino manuale è più adatto al tuo bambino.

3. La tecnica giusta per una pulizia perfetta

Quando esegui la pulizia della lingua del tuo bambino, è importante farlo con delicatezza per evitare fastidi o irritazioni. Inizia sempre dalla base della lingua e procedi verso la punta.

Se stai utilizzando uno spazzolino da denti, posizionalo orizzontalmente ed esegui movimenti leggeri. Evita di fare movimenti avanti e indietro, poiché potrebbero essere molto fastidiosi. Inoltre, non esercitare troppa pressione sulla lingua ed evita di iniziare la pulizia dalla parte posteriore della gola.

Ripeti il movimento dalla base della lingua fino alla punta delicatamente per 5-10 volte, facendo pochi ma precisi movimenti controllati.

5. Comfort durante il processo

Se il tuo bambino si sente a disagio durante il processo, prova a chiedergli di tenere la bocca leggermente socchiusa per rendere più confortevole la pulizia.

Durante la pulizia della lingua, assicurati che il tuo bambino sia a proprio agio. Fagli fare delle pause per respirare attraverso il naso, poiché alcuni potrebbero sentirsi un po’ claustrofobici durante il processo.

6. No al dentifricio

Non è necessario utilizzare dentifricio o altri prodotti per la pulizia della lingua del tuo bambino. Lo sfregamento regolare con il puliscilingua o lo spazzolino è sufficiente per rimuovere i batteri e mantenere l’alito fresco a lungo.

7. Pulizia degli strumenti

Dopo aver completato la pulizia della lingua del tuo bambino, assicurati di lavare bene lo strumento utilizzato con acqua e di asciugarlo correttamente. Infatti, se alla mattina trovate lo strumento già pulito e pronto all’utilizzo, mantenere la routine sarà sicuramente più piacevole.

8. Benefici della pulizia

La superficie ruvida, calda e umida della lingua può ospitare batteri nocivi, e la pulizia regolare aiuta a eliminarli, contribuendo così a mantenere una buona igiene orale e a prevenire problemi futuri come la carie e la cattiva respirazione.

In conclusione, la pulizia corretta della lingua del tuo bambino è un passaggio fondamentale per garantire una corretta igiene orale e una giornata fresca e senza fastidi. Integrare questo semplice ma importante passaggio nella routine quotidiana del tuo bambino può contribuire a mantenere un sorriso pulito e luminoso per lungo tempo.

CIUCCIO: tra serenità e INSIDIE – i 3 problemi del succhietto

CIUCCIO: tra serenità e INSIDIE – i 3 problemi del succhietto

Concedere subito il ciuccio al bambino nelle diverse situazioni di pianto o lamento può avere conseguenze negative sulla sua salute orale. Questo argomento, oltre a tanti altri, è trattato anche nel mio libro, che puoi comprare qui.

Mentre la suzione è normale nei primi mesi di vita, è cruciale evitare che diventi un’abitudine prolungata oltre i due anni, poiché potrebbe causare tre principali problemi: malocclusioni, difetti di dizione e la comparsa di carie.

Primo problema: le malocclusioni

La struttura della bocca di un bambino è molto più complessa di quanto si possa immaginare. È un insieme di ossa in formazione e muscoli davvero potenti. Hai mai provato a inserire il dito pulito nella bocca di un neonato e percepire quanto sono forti i muscoli della lingua e delle guance durante la deglutizione? Puoi sperimentarlo anche su te stesso.

L’abitudine continua e prolungata di tenere il ciuccio tra la lingua e il palato potrebbe seriamente ostacolare la perfetta formazione del palato e delle arcate dentarie.

Il fatto di avere un oggetto tra i denti davanti ogni volta che il tuo bimbo deglutisce, nel tempo creerà delle modifiche scheletriche importanti. Questo potrebbe interferire con la corretta chiusura dei denti davanti, determinando il cosiddetto morso aperto. Questo tipo di morso è caratterizzato da una chiusura più o meno corretta dei denti posteriori e dall’impossibilità di chiudere gli incisivi. Infatti la pressione costante del ciuccio o del dito modificano il palato, spingendo gli incisivi superiori verso l’alto.

Se dovessero emergere imperfezioni nella formazione naturale del palato, il dentista potrebbe optare per l’attesa, dando tempo alla struttura del cranio in crescita per correggere spontaneamente questi difetti. Se ciò non dovesse avviare in maniera naturale, le opzioni di correzione possono coinvolgere il supporto di un logopedista, un osteopata o l’uso di apparecchi dentali più o meno morbidi.

Nel periodo dello svezzamento sarebbe quindi opportuno ridurre l’uso del ciuccio e monitorare la frequenza della suzione del dito, e quando il bambino raggiunge i due anni, queste due abitudini andrebbero fermate.

L’utilizzo del ciuccio non è da disprezzare totalmente. L’ideale però sarebbe comprare i cosiddetti ciucci funzionali od ortodontici, che hanno il collo della tettarella abbastanza stretto, in modo che il punto di apertura del morso del bimbo non sia troppo ampio. Questo diminuisce il rischio di possibili malocclusioni.

In altre parole, la crescita della forma della mandibola e della mascella è influenzata sia da fattori genetici che da fattori esterni: se tuo figlio si abitua a tenere sempre un ciuccio in bocca, creando forti pressioni costanti, il palato si potrebbe modificare di conseguenza.

Guarda il mio video – 7 cose che non sapevi sui denti da latte

Secondo problema: la pronuncia delle lettere

Inoltre il ciuccio e il dito che rimangono in bocca limitano fisicamente la pronuncia corretta di tutte le lettere, perché la lingua non ha la possibilità di muoversi liberamente.

L’uso prolungato del ciuccio può influire sulla pronuncia corretta delle parole, poiché può alterare la formazione dei suoni e la crescita dei muscoli orali. Puoi provare tu stesso, inserendo il pollice in bocca e provando a leggere ad alta voce la parte restante di questo articolo, vedrai che fatica!

Tuttavia, è importante notare che gli effetti possono variare da persona a persona, e molti bambini superano eventuali difficoltà linguistiche associate all’uso del ciuccio una volta che smettono di utilizzarlo.

Terzo problema: le carie

Abituare il proprio bambino ad andare a letto con il biberon pieno di bevande zuccherate o con il ciuccio imbevuto di miele è un “rimedio della nonna” che si rivela essere un comportamento dannoso con conseguenze negative ampiamente dimostrate. Questa è infatti solo una tradizione deleteria da eliminare: i figli non hanno nessun bisogno di zuccheri per addormentarsi, ma piuttosto di affetto e tranquillità.

Per la salute della bocca del tuo bambino è importantissimo evitare di spalmare miele sul ciuccio, anche se può rendere l’esperienza più piacevole. Il miele, come tutti gli zuccheri, è un potenziale promotore di carie dentarie. Se applicato sul ciuccio, rimane a contatto con i denti anteriori per lunghi periodi, aumentando il rischio di danneggiarli in modo significativo e irreversibile.

Se ti interessa sapere quali sono 10 metodi efficaci per prevenire le carie nei bambini, leggi subito l’articolo!

Inoltre il miele può contenere spore di batteri come il Clostridium botulinum, responsabile del botulismo infantile. Poiché i bambini al di sotto dell’anno di età hanno un sistema digestivo ancora in fase di sviluppo, sono particolarmente vulnerabili a queste infezioni. L’ingestione di miele contaminato può avere gravi conseguenze, pertanto è proibito somministrare miele ai bambini sotto l’anno di età, sia direttamente che tramite il ciuccio. La sicurezza e la salute del bambino devono sempre avere la priorità, evitando pratiche rischiose e garantendo un ambiente sicuro per il loro benessere.

Riassumendo

In breve, puoi dare il ciuccio al tuo bambino, a patto che tu sia consapevole dei potenziali rischi che ne possono derivare. Infatti la suzione prolungata può influire sulla posizione dei denti, la forma scheletrica del cranio, oltre che sulla pronuncia corretta delle parole. Ricordati anche che aggiungere miele al ciuccio è rischioso, specialmente per i bambini piccoli.

Leggi anche:

Come SPAZZOLARE perfettamente i denti a mio figlio SENZA DIMENTICARE NULLA? Il mio metodo AEIOU

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Hai la certezza di non trascurare alcun punto quando lavi i denti del tuo bambino? Oppure desideri insegnargli a prendersi cura dei suoi denti in autonomia senza che si dimentichi qualche zona? Adotta il mio pratico metodo AEIOU. Seguendo l’ordine delle vocali, sarai sicuro di non trascurare nessun dente e garantire un sorriso pulito a tuo figlio! Ricorda sempre di dedicare due minuti al lavaggio dei denti.

Se non ti va di leggere tutto l’articolo, ho la soluzione: guarda il mio video che trovi qui sotto, che tratta proprio questo argomento!

Il mio metodo AEIOU per avere sempre un Sorriso Pulito

La A per le superfici interne

Iniziamo con una bella A: guarda attentamente le superfici interne dei denti, quelle che masticano. Anche se spesso non ci si dimentica di pulirle, è cruciale farlo in modo accurato. Comincia con i denti inferiori, facilmente visibili. Segui un ordine preciso, partendo dall’ultimo dente a destra, sfregando delicatamente fino all’ultimo dente a sinistra. Per prevenire le carie, non dimenticare di spazzolare bene anche dietro ai molari, inclinando leggermente il manico dello spazzolino.

Adesso, sempre con una A bella grande, gli fai inclinare leggermente il collo verso l’alto. Questo ti darà una visuale chiara dei denti superiori. Ripeti il processo, partendo da dietro il molare destro e spazzolando fino al molare sinistro. Assicurati di pulire anche dietro agli incisivi superiori, spesso trascurati.

Focalizza la tua attenzione sulle zone interne alla bocca, ovvero le superfici dentali verso la lingua e verso il palato. Mantenere un ordine è fondamentale per non tralasciare nulla. Questo metodo, simile a quanto faccio io quando lavoro, garantisce che nessun dettaglio venga dimenticato.

E ora… Compriamo un’altra vocale!

La E per le zone posteriori

Osserva attentamente come cambia la posizione delle labbra e delle guance quando si pronunciano la lettera A o la lettera E. Con la lettera E, potrai delicatamente tirare leggermente la guancia del tuo bambino e pulire in modo impeccabile le zone esterne dei denti posteriori.

Questa zona non è ben visibile se la bocca è aperta spalancata. Quindi la formazione di tartaro è rapida, proprio per la facilità a trascurare questa zona.Se ogni giorno dimentichi di spazzolare un punto, si accumula molta placca batterica, che nel tempo si calcifica e diventa tartaro. Questo tartaro si può rimuovere solo con una seduta di igiene orale professionale.

La I per i denti frontali

Quando ho cominciato a lavorare come igienista dentale pediatrica, ho notato con sorpresa che i bimbi sono più bravi a spazzolare i denti posteriori rispetto a quelli davanti. Questo potrebbe essere di nuovo attribuito al fatto che, con la bocca spalancata, la zona anteriore non è facilmente visibile.

Infatti, spiego sempre ai miei piccoli pazienti come ottenere un sorriso perfettamente pulito. Utilizzo lo specchio per far vedere loro che gli incisivi sono visibili quando sorridono o parlano. Puoi sfruttare anche tu questo metodo, per instillare una consapevolezza diretta, rendendo il processo educativo più coinvolgente e comprensibile.

Riassumiamo velocemente come sfruttare le prime tre vocali: la A per le zone interne, la E per le esterne e la I per i denti frontali.

La O per sciacquare

È importante che il tuo bambino impari a sciacquare e sputare bene. Questo è un allenamento da fare a casa. È comprensibile che fino ai 3 anni non sia in grado di sciacquare correttamente, quindi per evitare l’ingestione eccessiva di dentifricio, ti consiglio di limitare l’uso di prodotto sulle setole dello spazzolino.

È comunque importante acquisire gradualmente questa competenza, anche per non allagare l’ambulatorio del dentista al prossimo appuntamento 😛

La U per il gran finale

Ora, per concludere la pulizia dei denti, avvicinate delicatamente le labbra, formando una U con la bocca, e datevi un tenero bacino. Bravi, avete finito un perfetto lavaggio dei denti anche oggi!

Vedrai che adottando una procedura ordinata come il mio metodo AEIOU, ti permetterà di prevenire le carie e altri problemi in maniera eccellente.

LEGGI ANCHE: 10 metodi efficaci per prevenire le carie nei bambini

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5 trucchi geniali per GENITORI INDAFFARATI: come assicurare un sorriso perfetto al tuo bambino

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1. Scegli gli strumenti giusti: è un ottimo punto di partenza

Prova a immaginare: tra due minuti devi accompagnare tuo figlio a scuola, andate in bagno per lavare i denti, ma lo spazzolino elettrico ormai non regge più la carica, lo spazzolino da viaggio di riserva gli dà fastidio alle gengive, il dentifricio ha un gusto che non gli è mai piaciuto e lo scovolino è troppo grande per entrare nei suoi spazi interdentali. Un autentico disastro e una perdita di tempo inutile.

Soprattutto per i genitori molto impegnati, avere a disposizione i prodotti adatti all’età del bambino, con design accattivanti e funzionalità adeguate, può davvero semplificare notevolmente il processo di igiene, che spesso risulta poco gradito.

Non bisogna per forza spendere molti soldi per avere gli strumenti giusti, e averli già in casa ti farà risparmiare molto tempo e fatica a ogni lavaggio dei denti.

Ho realizzato un video dove spiego come trovare lo spazzolino manuale migliore per il tuo bambino. Dai un’occhiata!

Guida all’acquisto dello spazzolino manuale per tuo figlio

Qui sotto invece, condivido un video che spiega l’importanza di usare la testina Oral-B Kids sullo spazzolino elettrico del tuo bambino.

Perché usare le testine Oral-B Kids

Oppure leggi il mio articolo in cui parlo del dentifricio migliore per i bambini fino ai 13 anni.

2. Incoraggia l’indipendenza

Per i genitori sempre in corsa, incoraggiare l’autonomia nei propri figli durante il lavaggio dei denti è vitale. Pur riconoscendo che fino ai dieci anni la supervisione è essenziale, promuovere gradualmente l’indipendenza in questa pratica quotidiana è un investimento prezioso.

Insegnare tecniche adeguate (come il mio metodo AEIOU) e garantire un ambiente confortevole può trasformare il lavaggio dei denti in un’esperienza positiva. Questo processo non solo libera il genitore da compiti aggiuntivi, ma insegna al bambino abitudini igieniche fondamentali, preparandolo a una futura autonomia nella cura della propria salute orale.

Raggiungere una manualità eccellente nel lavaggio dei denti richiede molto tempo, quindi affronta con pazienza e comprensione tutte le fasi di apprendimento di tuo figlio.

3. Crea una routine potente

Trova un momento breve ma regolare, magari prima del bagno serale, per il lavaggio dei denti. Integrare questo passaggio nell’abitudine quotidiana aiuta a rendere la cura orale più facile. Utilizza la tecnologia a tuo vantaggio impostando un promemoria serale su Alexa.

In questo modo, anche se il lavaggio dei denti a volte è poco attraente, tramite la comodità di un promemoria automatico, la salute dentale di tuo figlio rimane una priorità della serata.

4. Coinvolgi tuo figlio con consapevolezza

Comunicare l’importanza della salute orale al proprio figlio diventa un processo coinvolgente ed educativo. Leggere insieme libri, guardare video o cartoni sui denti può essere un modo divertente per introdurre il tema. Esistono app progettate appositamente per guidare i bambini attraverso questa esperienza, rendendo il processo di apprendimento più interattivo.

Anche mostrare al bambino come i suoi denti sono visibili quando parla o sorride, attraverso uno specchio, è un modo tangibile per far capire l’importanza della cura dentale. Questa pratica non solo sensibilizza il bambino, ma lo coinvolge attivamente nel processo di apprendimento.

Incoraggiare la consapevolezza durante i pasti e le conversazioni è altrettanto essenziale. Focalizzarsi su come i denti sono fondamentali mentre mangia o parla sottolinea l’importanza di avere denti sani e belli. Creare queste connessioni tra le azioni quotidiane e la salute orale offre al bambino un quadro comprensivo, rendendo la cura dentale una priorità naturale.

5. Andare dal dentista regolarmente non è mai una perdita di tempo, anche quando hai poco tempo

Accompagnare tuo figlio dal dentista è un saggio investimento, non una perdita di tempo. In questi brevi appuntamenti di controllo, sta infatti costruendo la base per una salute orale robusta.

Tramite le visite regolari, il dentista pediatrico e l’igienista dentale identificano tempestivamente gli eventuali problemi presenti, prevenendo complicazioni future o altri appuntamenti più lunghi e invasivi. Oltre a ciò, abituare i bambini ad andare dal dentista due o più volte all’anno rende questo appuntamento routinario e non straordinario. Questa regolarità aiuta anche a ridurre l’ansia del bambino.

Ogni appuntamento diventa un’opportunità per promuovere la salute a lungo termine, donando a tuo figlio la sicurezza di un sorriso sano. Considera queste visite come preziosi investimenti di tempo per il sorriso pulito del tuo bambino.

In conclusione, comunicare l’importanza della salute orale a tuo figlio attraverso un approccio interattivo, quotidiano e professionale crea un ambiente positivo. Questo aiuta a far sì che impari bene e a sviluppare buone abitudini per prendersi cura dei suoi denti, anche quando hai mille altre cose da fare.

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DENTIFRICIO adatto ai bambini: come SCEGLIERLO

DENTIFRICIO adatto ai bambini: come SCEGLIERLO

Ogni volta che vado al supermercato per cercare nuovi prodotti adatti ai denti dei bambini, rimango esterrefatta dal numero illimitato di dentifrici disponibili sul mercato. Hanno effettivamente colori, gusti, funzioni e concentrazioni diverse. È solo una questione di marketing o bisogna davvero stare attenti a quello che si mette nel carrello? Con questo articolo voglio darti una mano a districarti in quello scaffale del supermercato per scegliere così il dentifricio adatto per il tuo bambino.

Quando scegli il dentifricio adatto al tuo bambino, pensa alla salute

Prima di tutto è necessario capire il motivo per cui usiamo il dentifricio. Sia per gli adulti che per i bambini, il dentifricio viene usato come detergente. Infatti pulisce, lucida e profuma la bocca, proprio come se fosse un sapone.

In combinazione con lo spazzolino e il filo interdentale, il dentifricio aiuta a mantenere sano, fresco e pulito il sorriso del tuo bimbo. Spazzolino, filo e dentifricio sono i tre gli strumenti fondamentali per rimuovere la placca batterica dai denti dei bambini e degli adulti.

Mentre negli adulti le problematiche possono essere varie (sensibilità, sanguinamento, macchie…), per la salute della bocca dei bambini bisogna soffermarsi su un singolo aspetto: la famigerata prevenzione delle carie. I dentifrici per bambini svolgono un ruolo importante nella prevenzione delle carie, in quanto contengono il fluoro, il principio attivo che aiuta a rafforzare lo smalto dei denti e a prevenire l’accumulo di placca batterica.

Un metodo infallibile per scegliere il dentifricio più adatto è chiedere consiglio all’igienista dentale o al dentista che segue tuo figlio. Sono professionisti che conoscono direttamente la bocca del tuo bambino. Chi meglio di loro sa consigliarti il dentifricio più adatto?

L’adatta quantità di fluoro nel dentifricio dei bambini

Il declino della prevalenza della carie registrato nei paesi industrializzati è stato principalmente attribuito all’incremento della diffusione dei dentifrici fluorati. Il dentifricio fluorato, quindi, rappresenta un mezzo di somministrazione di primaria importanza nella prevenzione della carie.

Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva

In aggiunta all’effetto detergente, negli anni è stato inserito anche il fluoro, un elemento in grado di rafforzare i denti e proteggerli dalle carie. Tuttavia, l’eccessivo ingerimento di fluoro può causare la fluorosi dentale, che può portare alla comparsa di macchie intrinseche ai denti. Per questo motivo, i bambini dovrebbero utilizzare un dentifricio contenente meno fluoro.

Come dico nel video, facendo riferimento alle linee guida nazionali, ci sono indicazioni ben precise sulle concentrazioni di fluoro nel dentifricio per i bambini.

I dentifrici per bambini che hanno meno di 6 anni non devono superare i 1000 ppm di fluoro. In questo modo, anche se il tuo bimbo deglutisce un po’ di dentifricio, non c’è rischio di fluorosi. Per evitare la fluorosi in questo periodo in cui il tuo bimbo non sa sputare correttamente, usa pochissimo prodotto. Infatti con il dentifricio è sufficiente sporcare leggermente le setole dello spazzolino. In questo modo puoi sfruttare tutti gli effetti benefici del dentifricio, senza alcun pericolo.

Quando il tuo bambino supera i 6 anni, scegli un dentifricio con 1000 ppm o più (in Italia i dentifrici arrivano a un massimo di 1500 ppm di fluoro). In ogni caso, anche se tuo figlio adesso sa sputare correttamente, non è mai necessario superare la dimensione di un chicco di mais come quantitativo di dentifricio sullo spazzolino.

Scegli il gusto del dentifricio che più gli piace

È normale che i bambini detestino il gusto della menta, e spesso trovano il dentifricio dei genitori troppo forte o sgradevole; addirittura la sensazione di freschezza data dal mentolo può essere percepita in maniera fastidiosa. Questo è semplicemente legato al fatto che i bambini hanno una sensibilità al gusto molto maggiore.

Per mantenere nel tempo una corretta routine di igiene orale, è giusto comprare un dentifricio adatto al palato del tuo bambino. Fortunatamente negli ultimi anni producono dentifrici con diversi sapori delicati. Ti lascio qui sotto qualche dentifricio da poter acquistare su Amazon con un click. Ho anche indicato l’età, in modo da facilitarti nella scelta.

Biorepair Kids – gusto uva – fino ai 6 anni

Zendium Kids – gusto frutti rossi – fino ai 6 anni

Elmex Bimbi – gusto menta leggera – fino ai 6 Anni

Gum Junior – gusto tutti frutti – da 7 a 12 anni

Elmex Junior – gusto menta leggera – da 7 a 12 Anni

Biosmalto Junior – gusto tutti frutti – da 7 a 12 anni

In realtà non è nemmeno necessario che il dentifricio sia di una marca specifica: se sei abituato ad andare da Coop, Conad o Esselunga a fare la spesa, prova a dare un’occhiata a che cosa offrono loro direttamente: gira la scatoletta, controlla che l’età sia corretta per il tuo bambino, guarda che il fluoro abbia la concentrazione giusta e vai alla cassa sapendo di aver fatto l’acquisto corretto.

Scegli di non usare il dentifricio per un periodo

Se sei arrivato alla fine di questo articolo e ancora non sei convinto che esista un dentifricio adatto al tuo bambino, puoi anche valutare di non usarlo.

È vero che tutti lo usano ma, come abbiamo detto all’inizio, il dentifricio è un detergente e usato da solo non ha effetti pulenti. Puoi quindi provare a spazzolare i denti di tuo figlio senza usare neanche una goccia di dentifricio. Infatti, se utilizzi lo spazzolino perfetto per il tuo bambino e il filo interdentale, puoi assicurargli nel tempo un sorriso sano e perfettamente pulito.

Dedicati alla rimozione della placca senza dentifricio, concentrandoti sull’uso corretto dello spazzolino e del filo interdentale. Dopo qualche giorno o settimana, riproponi al tuo bambino una piccola quantità di dentifricio, così da riprendere l’abitudine corretta.

Con questo articolo spero di esserti stata utile e di aver dato una risposta a ogni tuo dubbio! Seguimi su Instagram, Facebook e YouTube per scoprire tutto quello che devi sapere sul sorriso pulito del tuo bambino!