Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? Altri 5 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? Altri 5 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

Stai pensando di mettere l’apparecchio ortodontico al tuo bambino ma sei frenato dai dubbi, dal costo e dai potenziali disagi? Ho già affrontato l’argomento in un articolo precedente, dove ho esaminato i benefici generali del trattamento ortodontico in età pediatrica.

Nell’articolo di oggi invece voglio approfondire la correlazione tra ortodonzia e igiene orale, così da fornirti maggiori informazioni che ti aiuteranno a prendere questa decisione con maggior tranquillità e convinzione.

1. Abituarsi ad andare dal dentista – dal TIMORE alla FIDUCIA

Durante il trattamento ortodontico del tuo bambino, i controlli in studio saranno molto frequenti; in questo modo il dentista potrà eseguire sull’apparecchio la manutenzione e gli aggiustamenti necessari per ottenere un sorriso perfettamente allineato. 

Vedrai che tuo figlio, durante il percorso del trattamento ortodontico, prenderà sempre più confidenza con il dentista e con l’ambiente odontoiatrico.

Se magari da piccolo era un po’ intimorito o addirittura spaventato, nel tempo l’ansia associata al dentista passerà. Infatti, ogni appuntamento positivo e senza dolore, sarà una piccola conquista che alimenterà di volta in volta sia la tranquillità che la confidenza. Un bimbo che ha fiducia nel dentista, sarà un adulto senza timori e senza dolori.

A ogni appuntamento verrà controllato anche il livello di igiene attuale, dando piccoli consigli per migliorare. Questa possibilità di migliorare ogni mese la propria igiene orale è un’opportunità fantastica per ottenere un perfetto sorriso pulito alla fine del trattamento.

2. Abituarsi ad andare dall’IGIENISTA dentale

Siccome pulire correttamente la bocca con l’apparecchio è particolarmente complicato, durante il trattamento ortodontico, è probabile che gli appuntamenti con l’igienista siano più frequenti del solito.

Questo non deve essere considerato come una punizione, ma piuttosto come un’opportunità per imparare a gestire alla perfezione un apparecchio così intricato.

Il ruolo dell’igienista dentale consiste proprio nel consigliare gli strumenti più adatti per ogni situazione, in base all’età del paziente e alla tipologia di apparecchio ortodontico in uso.

3. Gli STRUMENTI ADATTI per pulire in maniera meticolosa

Quando si ha in bocca l’apparecchio ortodontico, per pulire i denti in maniera corretta bisogna usare una serie di strumenti specifici per questo periodo:

Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link!

Sono senza dubbio moltissimi strumenti, ma è proprio l’igienista che vi insegnerà a usarli ad ogni appuntamento. Imparando con calma a usarli tutti, il risultato sarà senza dubbio uno splendido sorriso pulito.

4. Studiare la bocca davanti allo SPECCHIO

In questo periodo, tutto sarà strano, nuovo, diverso e particolare. È quindi davvero importante abituarsi a controllare regolarmente la bocca del proprio bambino e che lui lo impari a fare anche da solo. 

A che età posso lasciare mio figlio a LAVARSI I DENTI DA SOLO?

Fatelo spesso a casa, insieme, davanti allo specchio, per guardare se ci sono cambiamenti, fastidi, arrossamenti, gengiviti o qualcosa altro da segnalare al dentista al prossimo appuntamento. Conoscere la propria bocca e conoscerla in salute ti permette di percepire ogni cambiamento prima che crei problemi più grandi.

Imparare a guardarsi la bocca davanti allo specchio penso che sia in ogni caso un’abitudine molto importante, sia per i bambini che per gli adulti, sia durante l’ortodonzia che in altre circostanze.

5. I denti allineati sono più FACILI da pulire

Nella mia pratica clinica quotidiana, vedo molti ragazzi che hanno seguito un percorso ortodontico presso il nostro studio e ora sfoggiano un sorriso perfettamente allineato.

Rispetto agli adulti che non hanno portato l’apparecchio in passato, questi ragazzi hanno molta più facilità a tenere pulito il loro sorriso. Quando i denti sono molto accavallati, è più complicato passare il filo interdentale, si creano molte più macchie sulla superficie dei denti ed è più probabile che si formino carie. Questo è proprio legato al fatto che i denti accavallati sono molto più difficili da pulire.

Molto spesso suggerisco ai miei pazienti di mettere l’apparecchio ortodontico non solo per un discorso estetico ma soprattutto per migliorare la loro igiene. 

In conclusione, nonostante sia più difficile e impegnativo tenere pulita la bocca con l’apparecchio, una volta finito il trattamento ortodontico, sarà tutto più bello e più facile.

Se non hai ancora letto l’altro articolo, in cui parlo dei benefici dell’ortodonzia, ti consiglio di cliccare qui.

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Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? 10 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

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Mettere l’apparecchio ortodontico al proprio bambino è una decisione da prendere con le dovute riflessioni, considerando che si tratta di un percorso spesso lungo, leggermente fastidioso e soprattutto costoso.

Il fatto di avere i denti allineati potrebbe sembrare un discorso puramente estetico, ma non è affatto così. Per fortuna ci sono altri validi motivi e moltissimi benefici che ti aiuteranno a prendere questa decisione con ancora più determinazione. Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link.

Oltre al chiaro beneficio estetico, l’allineamento ortodontico porta vantaggi significativi per la postura, la masticazione, l’igiene dentale, la salute generale e l’autostima del bambino. Con questo articolo, ti accompagnerò nella valutazione della decisione di intraprendere un trattamento ortodontico, esaminando attentamente ogni aspetto e vantaggio correlato.

1. L’estetica e l’AUTOSTIMA del tuo bambino

Sebbene l’aspetto estetico non dovrebbe essere l’unica ragione per cui si considera l’apparecchio ortodontico, è innegabile che un sorriso bello e ben allineato possa influenzare positivamente la fiducia e l’autostima di ogni bambino.

I bambini che si sentono sicuri del loro sorriso sono più inclini a socializzare e a interagire con gli altri in modo positivo, il che può contribuire al loro successo nelle relazioni sociali. Tuttavia, è fondamentale riconoscere che la vera fiducia e autostima derivano non solo dall’aspetto esteriore, ma anche dalla consapevolezza di una buona salute dentale e dal benessere generale.

Nella mia pratica clinica, ad esempio, mi è capitato più volte di vedere bambini di appena 5 anni che si coprivano la bocca con la mano perché avevano alcune macchie sui denti frontali. Dopo una accurata seduta di igiene orale professionale, uscivano dallo studio con un sorriso pulito a trentadue denti (in realtà di denti da latte ne avevano solo 20, ma la loro gioia era davvero tangibile 😛 ).

Secondo me questa è la prova evidente che già da piccolini possono percepire imbarazzo per dei minimi difetti estetici. Onestamente, prima di imbattermi in questa situazione, non avrei mai pensato che l’estetica potesse essere così importante anche per dei bimbi piccoli.

2. La compagnia dei COETANEI

Decidere di iniziare un trattamento ortodontico durante gli anni scolastici offre un’esperienza condivisa nel gruppo, poiché molti coetanei potrebbero già averlo. In questo contesto, l’apparecchio diventa quasi un segno distintivo, un rito di passaggio che molti affrontano insieme.

Invece, intraprendere questo percorso da adulti può sembrare un’opzione meno convenzionale. Gli adulti potrebbero trovarsi ad affrontare l’ortodonzia in un contesto sociale diverso, dove meno persone indossano l’apparecchio.

Durante le mie giornate di lavoro da igienista dentale, mi capita davvero spesso di consigliare ai miei pazienti adulti di cominciare a pensare all’ortodonzia, per migliorare l’estetica, la masticazione, l’igiene o altri aspetti del loro sorriso. Purtroppo almeno una volta a settimana ricevo questa risposta:  “Beh… Ormai ho superato i 30 anni… Mi vergognerei a mettermi adesso l’apparecchio…”

Quindi sfrutta il fatto che tuo figlio è accompagnato dai suoi coetanei in questo percorso ortodontico, non ve ne pentirete in futuro!

3. I bambini sono fatti DI GOMMA?

Grazie ai moderni studi sull’ortodonzia e sull’anatomia, è emerso che è possibile iniziare un trattamento ortodontico già a partire dai 6 anni. Questo approccio precocissimo, permette al dentista non solo di modificare la posizione dei denti, ma soprattutto di lavorare sulla struttura e sulle ossa del cranio del bambino.

Infatti, le suture del cranio dei bambini non sono ancora completamente calcificate e questa naturale flessibilità rende i trattamenti ortodontici potenzialmente più profondi ed efficaci.

La stessa cosa vale ad esempio anche per i trattamenti dei bimbi dall’osteopata. Non si può dire che i bambini siano fatti di gomma, ma sicuramente reagiscono in maniera più rapida a questo tipo di trattamenti.

Inoltre, intervenire su pazienti molto giovani e correggere difetti importanti della bocca, permette di evitare grossi interventi e problematiche in età adulta, come ad esempio malocclusioni, click mandibolari, bruxismo e difetti di postura.

4. La bocca e la POSTURA

Il cranio e la bocca sono strettamente collegati alla spina dorsale. È comprovato che il corretto allineamento tra mandibola e mascella favorisca una migliore postura della testa e del collo, riducendo quindi le tensioni muscolari nella zona alta del corpo.

Il corretto allineamento dei denti e della spina dorsale si possono ottenere senza problemi tramite la collaborazione tra il dentista e l’osteopata. Se non conosci un bravo osteopata che possa trattare il tuo bambino, prova a chiederlo proprio al dentista oppure al pediatra; sono sicura che ti sapranno fornire ottimi contatti!

Mi raccomando, non sottovalutare questi squilibri scheletrici o muscolari: al momento possono sembrare disturbi piccoli e apparentemente trascurabili ma, se ignorati, potrebbero causare seri problemi in età adulta.

5. La corretta CHIUSURA dei denti

Considera la bocca come se fosse una scatola. La corretta occlusione (ovvero la chiusura dei denti) presenta i denti superiori leggermente sovrapposti ai denti inferiori. Inoltre i molari e i premolari hanno cuspidi e avvallamenti, che devono combaciare quando si chiude la bocca.

Questa sorta di incastro, quando è perfetto, permette una masticazione efficace, la corretta pronuncia di tutte le lettere, evita le eventuali tensioni muscolari e facilita addirittura anche la respirazione. Non è detto che tuo figlio sia nato con una chiusura perfetta e l’ortodonzia interviene proprio in queste situazioni.

Per continuare a leggere il resto dell’articolo e scoprire i prossimi 5 benefici del trattamento ortodontico nei bambini, clicca qui!

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Come PULIRE correttamente la LINGUA del tuo bambino per una giornata fresca e sana

Come PULIRE correttamente la LINGUA del tuo bambino per una giornata fresca e sana

La pulizia della lingua del tuo bambino è un aspetto essenziale dell’igiene orale che spesso viene trascurato. Tuttavia, una corretta pulizia può contribuire significativamente a mantenere l’alito fresco e a prevenire l’accumulo di batteri nella bocca di tuo figlio. In questo articolo, esploreremo i passaggi fondamentali per eseguire questa pratica in modo efficace e delicato.

Se non hai voglia di leggere tutto questo articolo e trovi più pratico guardare il mio video che tratta proprio della pulizia della lingua dei bambini, ti lascio il link qui sotto.

Come, quando e perché pulire la LINGUA del tuo bambino

1. La scelta del momento migliore

La pulizia della lingua dovrebbe diventare parte della routine quotidiana del tuo bambino. È consigliabile eseguire questa pratica al mattino, in modo da rinfrescare l’alito pesante della notte passata; è sufficiente lavare la lingua solo una volta al giorno, e facendolo alla mattina siete sicuri di iniziare la giornata con il piede giusto.

2. Strumenti necessari

Per eseguire la pulizia della lingua, hai diverse opzioni a disposizione. Puoi utilizzare un apposito puliscilingua, strumento progettato per questo scopo, che è delicato e adatto ai bambini.

Tuttavia, se non possiedi questo strumento, uno spazzolino morbido per bambini può essere altrettanto efficace. Clicca qui per guardare il mio video che ti spiega quale spazzolino manuale è più adatto al tuo bambino.

3. La tecnica giusta per una pulizia perfetta

Quando esegui la pulizia della lingua del tuo bambino, è importante farlo con delicatezza per evitare fastidi o irritazioni. Inizia sempre dalla base della lingua e procedi verso la punta.

Se stai utilizzando uno spazzolino da denti, posizionalo orizzontalmente ed esegui movimenti leggeri. Evita di fare movimenti avanti e indietro, poiché potrebbero essere molto fastidiosi. Inoltre, non esercitare troppa pressione sulla lingua ed evita di iniziare la pulizia dalla parte posteriore della gola.

Ripeti il movimento dalla base della lingua fino alla punta delicatamente per 5-10 volte, facendo pochi ma precisi movimenti controllati.

5. Comfort durante il processo

Se il tuo bambino si sente a disagio durante il processo, prova a chiedergli di tenere la bocca leggermente socchiusa per rendere più confortevole la pulizia.

Durante la pulizia della lingua, assicurati che il tuo bambino sia a proprio agio. Fagli fare delle pause per respirare attraverso il naso, poiché alcuni potrebbero sentirsi un po’ claustrofobici durante il processo.

6. No al dentifricio

Non è necessario utilizzare dentifricio o altri prodotti per la pulizia della lingua del tuo bambino. Lo sfregamento regolare con il puliscilingua o lo spazzolino è sufficiente per rimuovere i batteri e mantenere l’alito fresco a lungo.

7. Pulizia degli strumenti

Dopo aver completato la pulizia della lingua del tuo bambino, assicurati di lavare bene lo strumento utilizzato con acqua e di asciugarlo correttamente. Infatti, se alla mattina trovate lo strumento già pulito e pronto all’utilizzo, mantenere la routine sarà sicuramente più piacevole.

8. Benefici della pulizia

La superficie ruvida, calda e umida della lingua può ospitare batteri nocivi, e la pulizia regolare aiuta a eliminarli, contribuendo così a mantenere una buona igiene orale e a prevenire problemi futuri come la carie e la cattiva respirazione.

In conclusione, la pulizia corretta della lingua del tuo bambino è un passaggio fondamentale per garantire una corretta igiene orale e una giornata fresca e senza fastidi. Integrare questo semplice ma importante passaggio nella routine quotidiana del tuo bambino può contribuire a mantenere un sorriso pulito e luminoso per lungo tempo.

CIUCCIO: tra serenità e INSIDIE – i 3 problemi del succhietto

CIUCCIO: tra serenità e INSIDIE – i 3 problemi del succhietto

Concedere subito il ciuccio al bambino nelle diverse situazioni di pianto o lamento può avere conseguenze negative sulla sua salute orale. Questo argomento, oltre a tanti altri, è trattato anche nel mio libro, che puoi comprare qui.

Mentre la suzione è normale nei primi mesi di vita, è cruciale evitare che diventi un’abitudine prolungata oltre i due anni, poiché potrebbe causare tre principali problemi: malocclusioni, difetti di dizione e la comparsa di carie.

Primo problema: le malocclusioni

La struttura della bocca di un bambino è molto più complessa di quanto si possa immaginare. È un insieme di ossa in formazione e muscoli davvero potenti. Hai mai provato a inserire il dito pulito nella bocca di un neonato e percepire quanto sono forti i muscoli della lingua e delle guance durante la deglutizione? Puoi sperimentarlo anche su te stesso.

L’abitudine continua e prolungata di tenere il ciuccio tra la lingua e il palato potrebbe seriamente ostacolare la perfetta formazione del palato e delle arcate dentarie.

Il fatto di avere un oggetto tra i denti davanti ogni volta che il tuo bimbo deglutisce, nel tempo creerà delle modifiche scheletriche importanti. Questo potrebbe interferire con la corretta chiusura dei denti davanti, determinando il cosiddetto morso aperto. Questo tipo di morso è caratterizzato da una chiusura più o meno corretta dei denti posteriori e dall’impossibilità di chiudere gli incisivi. Infatti la pressione costante del ciuccio o del dito modificano il palato, spingendo gli incisivi superiori verso l’alto.

Se dovessero emergere imperfezioni nella formazione naturale del palato, il dentista potrebbe optare per l’attesa, dando tempo alla struttura del cranio in crescita per correggere spontaneamente questi difetti. Se ciò non dovesse avviare in maniera naturale, le opzioni di correzione possono coinvolgere il supporto di un logopedista, un osteopata o l’uso di apparecchi dentali più o meno morbidi.

Nel periodo dello svezzamento sarebbe quindi opportuno ridurre l’uso del ciuccio e monitorare la frequenza della suzione del dito, e quando il bambino raggiunge i due anni, queste due abitudini andrebbero fermate.

L’utilizzo del ciuccio non è da disprezzare totalmente. L’ideale però sarebbe comprare i cosiddetti ciucci funzionali od ortodontici, che hanno il collo della tettarella abbastanza stretto, in modo che il punto di apertura del morso del bimbo non sia troppo ampio. Questo diminuisce il rischio di possibili malocclusioni.

In altre parole, la crescita della forma della mandibola e della mascella è influenzata sia da fattori genetici che da fattori esterni: se tuo figlio si abitua a tenere sempre un ciuccio in bocca, creando forti pressioni costanti, il palato si potrebbe modificare di conseguenza.

Guarda il mio video – 7 cose che non sapevi sui denti da latte

Secondo problema: la pronuncia delle lettere

Inoltre il ciuccio e il dito che rimangono in bocca limitano fisicamente la pronuncia corretta di tutte le lettere, perché la lingua non ha la possibilità di muoversi liberamente.

L’uso prolungato del ciuccio può influire sulla pronuncia corretta delle parole, poiché può alterare la formazione dei suoni e la crescita dei muscoli orali. Puoi provare tu stesso, inserendo il pollice in bocca e provando a leggere ad alta voce la parte restante di questo articolo, vedrai che fatica!

Tuttavia, è importante notare che gli effetti possono variare da persona a persona, e molti bambini superano eventuali difficoltà linguistiche associate all’uso del ciuccio una volta che smettono di utilizzarlo.

Terzo problema: le carie

Abituare il proprio bambino ad andare a letto con il biberon pieno di bevande zuccherate o con il ciuccio imbevuto di miele è un “rimedio della nonna” che si rivela essere un comportamento dannoso con conseguenze negative ampiamente dimostrate. Questa è infatti solo una tradizione deleteria da eliminare: i figli non hanno nessun bisogno di zuccheri per addormentarsi, ma piuttosto di affetto e tranquillità.

Per la salute della bocca del tuo bambino è importantissimo evitare di spalmare miele sul ciuccio, anche se può rendere l’esperienza più piacevole. Il miele, come tutti gli zuccheri, è un potenziale promotore di carie dentarie. Se applicato sul ciuccio, rimane a contatto con i denti anteriori per lunghi periodi, aumentando il rischio di danneggiarli in modo significativo e irreversibile.

Se ti interessa sapere quali sono 10 metodi efficaci per prevenire le carie nei bambini, leggi subito l’articolo!

Inoltre il miele può contenere spore di batteri come il Clostridium botulinum, responsabile del botulismo infantile. Poiché i bambini al di sotto dell’anno di età hanno un sistema digestivo ancora in fase di sviluppo, sono particolarmente vulnerabili a queste infezioni. L’ingestione di miele contaminato può avere gravi conseguenze, pertanto è proibito somministrare miele ai bambini sotto l’anno di età, sia direttamente che tramite il ciuccio. La sicurezza e la salute del bambino devono sempre avere la priorità, evitando pratiche rischiose e garantendo un ambiente sicuro per il loro benessere.

Riassumendo

In breve, puoi dare il ciuccio al tuo bambino, a patto che tu sia consapevole dei potenziali rischi che ne possono derivare. Infatti la suzione prolungata può influire sulla posizione dei denti, la forma scheletrica del cranio, oltre che sulla pronuncia corretta delle parole. Ricordati anche che aggiungere miele al ciuccio è rischioso, specialmente per i bambini piccoli.

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Quando accompagnare i bambini alla PRIMA VISITA dal dentista?

Quando accompagnare i bambini alla PRIMA VISITA dal dentista?

Una delle domande che mi viene fatta più spesso dai neogenitori è “quando accompagnare i bambini alla prima visita dal dentista”. In effetti c’è molta disinformazione a riguardo e se ci si prova a confrontare con gli altri genitori, ognuno sembra avere la propria opinione corretta.

Eliminiamo ogni dubbio con l’articolo di oggi e diamo la risposta definitiva a questa domanda intricata.

Forse è troppo presto?

Sicuramente i denti da latte ci possono trarre in inganno, perché “tanto cadranno”. Questa però non può essere la risposta corretta, infatti anche i denti da latte si possono cariare, possono creare problemi, dolori e addirittura ascessi.

In America, l’indicazione è di fare la prima visita appena spunta il primo dentino, quindi stiamo parlando dei sei mesi di età. Il dentista infatti non si occupa soltanto di denti, ma della bocca in generale. In Italia purtroppo non è detto che tu riesca a trovare un dentista che visiti seriamente tuo figlio quando è ancora così piccolino.

Un consiglio che ti posso dare è di cominciare proprio dal tuo dentista di fiducia, chiedendogli se può fare un controllo al tuo bambino; in alternativa puoi farti raccomandare un dentista pediatrico in zona dal pediatra del tuo bambino o dai genitori di cui ti fidi.

Diciamo che, entro i due/tre anni, la prima visita deve essere fatta. A questa età il bimbo riesce a collaborare, ascoltare e seguire le poche cose che gli verranno chieste di fare. Quasi tutti i denti da latte sono usciti e il dentista riuscirà a fare una visita completa, chiacchierando con calma con i genitore, per capire le abitudini quotidiane e correggere quelle eventualmente scorrette. 

E se invece fosse troppo tardi?

Se tuo figlio ha già 6/8 anni e non è mai andato dal dentista, molto semplicemente portaglielo. Infatti non è mai troppo tardi per fare la prima visita, per vedere com’è la situazione generale della sua bocca, organizzare un piano di possibili cure con il dentista e iniziare a fare la tanto amata prevenzione con l’igienista 🙂

Non aspettare che tuo figlio abbia fastidio!

Purtroppo moltissime persone aspettano che ci sia qualche problema prima di presentarsi dal dentista. Questo approccio è tanto sbagliato per gli adulti quanto per i bambini.

Ipotizziamo che tuo figlio di 7 anni non sia mai stato dal dentista. Una sera comincia ad avere male a un dente. Lo mandi a letto con un po’ di antidolorifico. Si sveglia nel cuore della notte con un dolore insopportabile e non riesce più ad addormentarsi. Il giorno dopo salta la scuola per forza di cose e tu devi trovare urgentemente un dentista capace che visiti il tuo bambino il prima possibile.

Se tuo figlio associa la prima visita odontoiatrica al dolore, è la fine. In automatico penserà che dal dentista si sente fastidio, che il dentista è un dottore che ha a che fare con il dolore, e che non si può stare bene quando si va da lui.

Frase ovvia, ma sempre concreta: prevenire è meglio che curare.

La tattica migliore

Lavorando in uno studio che si occupa principalmente di piccoli pazienti, vi svelo una strategia sempre vincente: portare per la prima volta il bimbo dal dentista quando NON è il giorno del suo appuntamento.

La tattica migliore è sfruttare il fratello o la sorella maggiore, già abituati e tranquilli. Infatti, se tuo figlio vede che il fratellone affronta con serenità la temutissima visita dal dentista, capisce che in questo appuntamento non succede nulla di che. Vede com’è la sala d’attesa, vede che tutto lo staff è vestito in un certo modo, magari vede altri bimbi tranquilli che aspettano insieme a lui. Una volta che inizia l’appuntamento del fratello, vede la faccia del dentista, vede che la poltrona si può alzare e abbassare, vede che, nonostante ci siano degli estranei molto vicini alla bocca del fratello sdraiato, sia lui che i genitori sono molto tranquilli.

Questa per me è la tattica migliore, ma in effetti non sempre ci sono un fratello o una sorella maggiore, motivo per cui si può “sfruttare” un cugino o un amico più grande per questa buona causa.

Se noti qualcosa di particolare

In ogni caso, porta tuo figlio dal dentista appena noti qualcosa di particolare. Non deve essere per forza un fastidio percepito dal tuo bambino. Anche se non sei un dentista, puoi notare qualche piccola cosa che non va: denti particolarmente storti, un dente molto scuro, la strana posizione delle labbra o della lingua, l’impossibilità a rimuovere il ciuccio, la frequenza sfrenata con cui mangia zuccheri, una bollicina sulla gengiva, o la difficoltà ad allattare se è ancora neonato. 

Questo è un elenco che ti dà alcuni esempi d’indizi da far controllare al dentista pediatrico appena possibile.

Consiglio Bonus

Per finire, ecco un consiglio bonus, per rispondere alla domanda “quando accompagnare il bambino alla prima visita dal dentista”.

Prova, per quanto possibile, ad accompagnare il tuo bambino alla prima visita dal dentista in un giorno in cui tuo figlio stia bene: non portarlo per la prima volta dal dentista in un giorno in cui ha un fortissimo raffreddore, ha appena fatto il vaccino oppure se sono le otto di sera, con tutta la giornata alle spalle. Scegli un momento migliore, sia per te sia per lui, per vivere la prima visita dal dentista in tutta serenità 🙂

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