Se i DENTI DA LATTE cadono troppo PRESTO o troppo TARDI? Cosa fare e quando PREOCCUPARSI

Se i DENTI DA LATTE cadono troppo PRESTO o troppo TARDI? Cosa fare e quando PREOCCUPARSI

Più o meno all’età di 6 anni cominciano a dondolare e poi cadere i primi denti da latte. E se invece questa caduta dovesse avvenire troppo presto o troppo tardi? Ritardi o anticipazioni possono celare problemi nascosti? Quali difficoltà possono presentarsi se i tempi di caduta dei denti da latte non sono corretti? Quando devi preoccuparti? Quando devi fare intervenire il dentista?

Se non hai tempo di leggere l’articolo completo, ti invito a guardare il mio video qui sotto! In pochi minuti, ti fornirà una panoramica completa del contenuto dell’articolo. In alternativa, se desideri approfondire ulteriormente, compra il mio libro. Così avrai sempre a portata di mano ogni spiegazione sulla salute dentale di tuo figlio, dai primi mesi di vita, alla maggiore età.

Se i DENTI DA LATTE cadono troppo PRESTO o troppo TARDI? | Cosa fare e quando PREOCCUPARSI 🧚🏻‍♀️🦷

Quali sono i TEMPI TIPICI della caduta dei denti da latte

I denti da latte cadono in due fasi ben distinte:

  1. intorno ai 6 anni cadono gli otto denti davanti (quattro superiori e quattro inferiori) ovvero gli incisivi centrali e laterali;
  2. intorno ai 10 anni cadono i restanti dodici denti posteriori, ovvero i quattro canini e gli otto molaretti.

È interessante notare come il processo di caduta dei denti da latte sia unico per ogni bambino, con tempi che possono variare considerevolmente. Questa variazione è normale e non necessariamente indica la presenza di problemi. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei potenziali problemi che possono sorgere se i denti definitivi compaiono troppo presto o troppo tardi.

In entrambi i casi, è consigliabile consultare un dentista pediatrico per valutare la situazione e decidere se sono necessari trattamenti o interventi. Con una corretta supervisione e, se necessario, interventi precoci, è possibile gestire efficacemente questi problemi e garantire una corretta crescita e sviluppo dei denti del bambino.

Se i denti definitivi arrivano TROPPO PRESTO

Se i denti definitivi arrivano quando tuo figlio ha solo 5 anni, questi potrebbero essere denti più predisposti alla comparsa di carie. Infatti i bambini a questa età non sono autonomi a spazzolare i denti in maniera corretta e necessitano ogni giorno dell’attenta supervisione di un adulto. Non che a 8 anni siano dei maestri d’igiene, però sicuramente hanno molta più manualità a usare gli strumenti come lo spazzolino e il filo interdentale.

Assicurati di aiutare tuo figlio a mantenere il suo sorriso pulito. Presta particolare attenzione anche ai molari definitivi nella parte posteriore della bocca. Questi denti spesso sono i primi denti definitivi a comparire in bocca, senza sostituire alcun dente da latte. Tuo figlio potrebbe anche non accorgersi del loro arrivo, perché troppo impegnato a far dondolare i dentini davanti.

Se l’idea che i molari definitivi si possano cariare ti spaventa, fissa un appuntamento dal dentista per sigillarli appena spuntano. In questo modo, con un appuntamento non invasivo e poco costoso, hai la garanzia di proteggere ulteriormente i molari per molti anni. I sigilli sono maggiormente efficaci se il dente è appena spuntato e favolosi per prevenire le carie nelle aree difficili da pulire.

Inoltre, se i denti definitivi arrivano troppo presto, potrebbero esserci problemi di spazio nella bocca del bambino, poiché lo sviluppo osseo potrebbe non essere ancora completo. Questo potrebbe causare affollamento o problemi di posizionamento dei denti. Per questo motivo è importante fare visite regolari dal dentista pediatrico, figura fondamentale per intercettare questi ostacoli al momento giusto.

Se i denti definitivi arrivano TROPPO TARDI

Se invece all’età di 8 anni non sono ancora comparsi tutti e otto gli incisivi, se ne parla con il dentista. In un rapido appuntamento, si valuterà se aspettare ancora qualche mese, oppure fare ulteriori accertamenti con una o più radiografie. Le lastre servono al dentista per vedere se i denti definitivi ci sono e se hanno lo spazio sufficiente per uscire.

Quando i denti definitivi tardano molto ad arrivare, è plausibile che sia giunto il momento di parlare di apparecchio ortodontico per allargare leggermente gli spazi e far spuntare ogni dente al suo posto.

Ricordati che, quando i denti definitivi emergono troppo tardi, rimane uno spazio vuoto tra i denti; e questo potrebbe causare problemi sia con la masticazione quotidiana che con il corretto sviluppo del linguaggio.

In ogni caso, se hai notato che a tuo figlio sono caduti i denti troppo presto o troppo tardi, parlane tranquillamente con il dentista di tuo figlio, perché saprà indicarti con precisione cosa fare.

Spero di essere riuscita a semplificare al meglio questo argomento importante. Se desideri ulteriori approfondimenti, ti invito a esplorare gli altri articoli sul mio sito e a guardare i miei video sul canale YouTube, dove ho affrontato nel dettaglio questi e altri argomenti. Se vuoi avere a disposizione un manuale completo per garantire a vita un sorriso sano a tuo figlio, compra il mio libro a questo link.

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Perché a mio figlio compaiono TANTE CARIE?

Perché a mio figlio compaiono TANTE CARIE?

Le carie dentali compaiono solo nel momento in cui coesistono i tre elementi chiave: la presenza del dente stesso, di un accumulo di batteri e del trascorrere del tempo.

Se non ti va di leggere l’intero articolo, sentiti libero di guardare il mio video che ti lascio qui sotto! Riassume tutto l’articolo in un paio di minuti. Oppure compra il mio libro, che ti permetterà di avere sempre a portata di mano ogni spiegazione sulla salute dentale di tuo figlio, dai primi mesi di vita, alla maggiore età.

Innanzitutto il dente deve essere affiorato dalla gengiva, anche solo parzialmente. Su questa superficie esposta, si possono accumulare strati di batteri, creando un ambiente favorevole per la formazione della carie. Se questi depositi batterici rimangono inalterati per un periodo prolungato, si verifica un indebolimento dello smalto dentale, il che porta alla formazione della carie.

In questo processo, il tempo gioca un ruolo critico, consentendo ai batteri di erodere gradualmente lo smalto e di penetrare nel tessuto dentale, creando quel famoso buchino che trova il dentista quando ti fa il preventivo di una nuova carie.

Pertanto, la combinazione di un ambiente dentale esposto, la presenza di batteri e il passare del tempo sono gli elementi fondamentali per lo sviluppo delle carie dentali. Questo processo è uguale sia per i denti da latte che per quelli definitivi

A questo punto, ti starai chiedendo quali possono essere le strategie che puoi mettere in atto affinché non compaiano più le carie a tuo figlio. Eccole qui sotto, suddivise nelle tre categorie (dente, batteri, tempo) corrispondenti al discorso appena fatto.

Agire sul DENTE 🦷⬅️🛡️

Per far sì che non compaiano più carie a tuo figlio, innanzitutto puoi intervenire sul dente, rafforzando lo smalto. Se lo smalto dentale è forte, protetto e ben mineralizzato, i batteri faranno molta più fatica a corroderlo. Senza ombra di dubbio, il metodo più economico e pratico per rafforzare lo smalto è usare il dentifricio corretto per il tuo bambino.

Per la salute della bocca di tuo figlio, devi soffermarti su un singolo aspetto: la famigerata prevenzione delle carie. I dentifrici per bambini svolgono un ruolo importante nella prevenzione delle carie, in quanto contengono il fluoro, il principio attivo che aiuta a rafforzare lo smalto dei denti e a prevenire l’accumulo di placca batterica. In alternativa ai semplici dentifrici, esistono delle mousse ad alta concentrazione, che servono a potenziare ulteriormente l’efficacia del fluoro.

Un altro metodo eccellente per rafforzare lo smalto, è fare delle applicazioni di fluoro dal dentista, ad alta concentrazione. Il dentista (o l’igienista), dopo aver pulito alla perfezione tutti denti del tuo bimbo, userà una vernice che copre tutto lo smalto e agisce nelle ore successive per rendere più forte il dente.

I molari sono i denti a maggior rischio di carie nei bambini, perché la superficie su cui si mastica è caratterizzata da fossette e avvallamenti, difficili da pulire alla perfezione. Per questo motivo esistono i sigilli, per riempire e spianare questi solchi.

Inibire i BATTERI 🦠❌🍬

Se invece si vuole intervenire sulla riduzione della proliferazione batterica responsabile della formazione della carie, è essenziale adottare una serie di accorgimenti alimentari.

In primo luogo, è fondamentale limitare il consumo di zuccheri, interrompendo l’assunzione di cibi dolci a ogni pasto. Inoltre, è importante fare attenzione agli zuccheri aggiunti presenti negli alimenti confezionati e nei succhi di frutta, così come evitare l’uso di caramelle come ricompensa per i bambini.

Anche l’aggiunta di zucchero alla camomilla notturna nel biberon dovrebbe essere evitata, così come l’abitudine di immergere il ciuccio nel miele. Insomma, ormai lo sanno anche i più piccoli che riducendo l’assunzione di zuccheri si riduce il rischio di carie dentali.

Agire sul TEMPO ⏱️😉✨

La terza strategia efficace è intervenire sul fattore tempo. Se tuo figlio pratica quotidianamente un’igiene orale scrupolosa, spazzolando accuratamente i denti ogni mattina e sera e utilizzando il filo interdentale, si riduce significativamente il tempo in cui i batteri possono danneggiare i denti. Questo approccio impedisce ai batteri di accumularsi e di provocare danni, prevenendo così la formazione delle carie. Mantenere una regolare e attenta routine di pulizia dei denti è essenziale per garantire un sorriso pulito nel lungo termine.

Spero di essere riuscita a semplificare al meglio questo argomento importante, se vuoi approfondimenti, vai a leggere gli altri miei articoli e vedere i miei video, perché ho già affrontato nel dettaglio questi argomenti. Per acquistare un manuale completo per mantenere il sorriso pulito di tuo figlio fino a quando sarà adulto, compra il mio libro a questo link.

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Sorrisi in crescita: LA CADUTA dei denti da latte

Sorrisi in crescita: LA CADUTA dei denti da latte

Più o meno all’età di 6 anni cominciano a dondolare e poi cadere i primi denti da latte. Ne sappiamo abbastanza? Oggi esaminiamo insieme qualche chicca riguardo la caduta dei denti da latte. Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link!

I denti da latte hanno la RADICE?

I denti da latte sono stabili e fermi in bocca fino a questo periodo proprio perché hanno una radice, che viene pian piano consumata dal dente definitivo corrispondente che sta crescendo sotto alla gengiva. Quando un dente da latte cade, rimane in mano solo la corona (la parte che era visibile in bocca) perché la radice (presente in tutti i denti da latte) è stata lentamente scavata dal dente che lo sostituirà. Questo avviene non solo per gli incisivi, ma anche per tutti gli altri denti da latte che il bambino perde nel corso degli anni.

Perché è importante FAR CADERE i denti da latte?

Quando un dente da latte comincia a dondolare, si consiglia di farlo cadere il prima possibile, senza strapparlo via, ma facendolo oscillare sempre di più. Decidere di tenere in bocca un dentino che sta dondolando è sbagliato ma, nella maggior parte dei casi, la caduta è naturale e spontanea.

Avere in bocca un dente che dondola dà fastidio, soprattutto mentre si mastica, ma anche quando si parla e lo si urta con la lingua, o addirittura quando si spazzola la zona.

Come FACILITARE LA CADUTA dei denti da latte?

È importante trovare il momento giusto per togliere il dente da latte. Non bisogna strappare via un dentino che ha cominciato a dondolare da pochi giorni ma non si deve nemmeno tenere in bocca un dente che penzola da settimane. Per facilitare la caduta del dente da latte, e agevolare il periodo in cui dondola, il bimbo deve imparare a spingere il proprio dente in fuori e a tirarlo in dentro utilizzando la lingua.

Per il primo dentino può essere necessario che tu gli mostri come farlo, davanti allo specchio. Usare la lingua è la cosa migliore, perché fa parte della bocca del bimbo e così si evitano le possibili contaminazioni. Nella zona in cui c’è un dentino che dondola, è sicuramente presente una piccola ferita, quindi è fondamentale non infettare la zona con le dita, le unghie o altri oggetti sporchi e carichi di batteri. Per muovere il dente, al massimo ci si può aiutare con un bastoncino cotonato o una garza sterile.

Può succedere che il bambino non collabori nel farlo dondolare o cadere, e che possa trovare sollievo nell’essere aiutato dal dentista: sta alla sensibilità dei genitori agire con buon senso in questa fase delicata della vita di tuo figlio. Leggi anche l’articolo PAURA del dentista nei bambini: come aiutarli a SUPERARLA.

Perché PRENDERSI CURA dei denti da latte, se poi cadono?

Questa è una domanda che ci viene fatta ogni giorno dai genitori dei nostri piccoli pazienti. È perfettamente ragionevole avere dei dubbi a riguardo, quindi ho creato un video che ti dà nel dettaglio la risposta.

I denti DA LATTE hanno bisogno di OTTURAZIONI? Tutto quello che devi sapere 🤍⭐🦷

Quali sono i primi denti DEFINITIVI?

Tra i 6 e gli 8 anni cadono solo gli incisivi centrali e laterali, quattro superiori e quattro inferiori. Gli incisivi però non sono i primi denti definitivi che compaiono in bocca, poiché prima crescono i quattro molari in fondo alla bocca, senza sostituire nessun dente da latte. Questo avviene perché la testa di un bambino di 6 anni è grande abbastanza da contenere quattro denti in più, in fondo alla bocca.

I molari definitivi sono utili per masticare ancora meglio il cibo, ma sono denti particolarmente suscettibili alle carie. Principalmente perché i bambini e i genitori non si accorgono che sono spuntati e non li lavano, e poi in ogni caso sono denti difficili da pulire nella maniera corretta, a causa della loro forma articolata, come se fosse una corona.

Per prevenire in maniera eccellente la comparsa di carie su questi denti definitivi “nuovi di zecca”, il dentista proporrà di sigillarli appena spuntati. Leggi qui l’articolo in cui parlo dei sigilli nel dettaglio.

E se i denti da latte cadono troppo PRESTO o troppo TARDI?

I tempi di comparsa dei denti definitivi variano da bambino a bambino e non c’è nessun problema se ci sono ritardi o anticipazioni in questo processo. Se all’età di 8 anni non sono comparsi tutti e otto gli incisivi, se ne parla con il dentista, che valuterà se aspettare ancora oppure fare ulteriori accertamenti con una o più radiografie, per capire se i denti definitivi ci sono e se hanno lo spazio sufficiente per uscire. RADIOGRAFIE dentali ai BAMBINI: davvero necessarie o DANNOSE per la salute? 

Quando cadono gli ALTRI denti da latte?

Tra i dieci e i tredici anni cadono gli ultimi dodici denti: i quattro canini e gli otto molari da latte. In questa fase di cambiamento, le gengive possono dare anche molto fastidio perché nello stesso momento cadono tre denti adiacenti in quattro parti della bocca. Queste zone devono essere spazzolate in modo meticoloso, ma delicato. L’ideale è utilizzare uno spazzolino a setole morbide.

Inoltre, in fondo alla bocca, crescono i secondi molari, denti definitivi che non sostituiscono nessun dente da latte. Di solito si percepisce in bocca che questi denti stanno crescendo, perché si sente fastidio alle gengive in fondo alla bocca. Altrimenti deve essere il genitore o l’igienista a farlo notare al bambino, per stimolarlo a uno spazzolamento più completo. Questi molari sono abbastanza lenti a spuntare e ad arrivare nella loro posizione e spesso si crea un gradino tra il primo e il secondo molare. Per questo motivo bisogna spazzolare con cura per evitare la formazione di carie. 

La FATINA dei denti è un valido aiuto?

Dal punto di vista psicologico, la perdita di un dentino può turbare il bambino. È per questo che, nella tradizione non solo italiana, esiste la fatina dei denti che provvede a portare un piccolo regalo al bambino durante la notte. C’è anche chi spedisce il dentino via posta alla fatina o chi preferisce fare intervenire il topolino: comunque in questo modo tuo figlio si prepara alla caduta e affronta i suoi timori con più serenità.

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Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? Altri 5 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? Altri 5 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

Stai pensando di mettere l’apparecchio ortodontico al tuo bambino ma sei frenato dai dubbi, dal costo e dai potenziali disagi? Ho già affrontato l’argomento in un articolo precedente, dove ho esaminato i benefici generali del trattamento ortodontico in età pediatrica.

Nell’articolo di oggi invece voglio approfondire la correlazione tra ortodonzia e igiene orale, così da fornirti maggiori informazioni che ti aiuteranno a prendere questa decisione con maggior tranquillità e convinzione.

1. Abituarsi ad andare dal dentista – dal TIMORE alla FIDUCIA

Durante il trattamento ortodontico del tuo bambino, i controlli in studio saranno molto frequenti; in questo modo il dentista potrà eseguire sull’apparecchio la manutenzione e gli aggiustamenti necessari per ottenere un sorriso perfettamente allineato. 

Vedrai che tuo figlio, durante il percorso del trattamento ortodontico, prenderà sempre più confidenza con il dentista e con l’ambiente odontoiatrico.

Se magari da piccolo era un po’ intimorito o addirittura spaventato, nel tempo l’ansia associata al dentista passerà. Infatti, ogni appuntamento positivo e senza dolore, sarà una piccola conquista che alimenterà di volta in volta sia la tranquillità che la confidenza. Un bimbo che ha fiducia nel dentista, sarà un adulto senza timori e senza dolori.

A ogni appuntamento verrà controllato anche il livello di igiene attuale, dando piccoli consigli per migliorare. Questa possibilità di migliorare ogni mese la propria igiene orale è un’opportunità fantastica per ottenere un perfetto sorriso pulito alla fine del trattamento.

2. Abituarsi ad andare dall’IGIENISTA dentale

Siccome pulire correttamente la bocca con l’apparecchio è particolarmente complicato, durante il trattamento ortodontico, è probabile che gli appuntamenti con l’igienista siano più frequenti del solito.

Questo non deve essere considerato come una punizione, ma piuttosto come un’opportunità per imparare a gestire alla perfezione un apparecchio così intricato.

Il ruolo dell’igienista dentale consiste proprio nel consigliare gli strumenti più adatti per ogni situazione, in base all’età del paziente e alla tipologia di apparecchio ortodontico in uso.

3. Gli STRUMENTI ADATTI per pulire in maniera meticolosa

Quando si ha in bocca l’apparecchio ortodontico, per pulire i denti in maniera corretta bisogna usare una serie di strumenti specifici per questo periodo:

Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link!

Sono senza dubbio moltissimi strumenti, ma è proprio l’igienista che vi insegnerà a usarli ad ogni appuntamento. Imparando con calma a usarli tutti, il risultato sarà senza dubbio uno splendido sorriso pulito.

4. Studiare la bocca davanti allo SPECCHIO

In questo periodo, tutto sarà strano, nuovo, diverso e particolare. È quindi davvero importante abituarsi a controllare regolarmente la bocca del proprio bambino e che lui lo impari a fare anche da solo. 

A che età posso lasciare mio figlio a LAVARSI I DENTI DA SOLO?

Fatelo spesso a casa, insieme, davanti allo specchio, per guardare se ci sono cambiamenti, fastidi, arrossamenti, gengiviti o qualcosa altro da segnalare al dentista al prossimo appuntamento. Conoscere la propria bocca e conoscerla in salute ti permette di percepire ogni cambiamento prima che crei problemi più grandi.

Imparare a guardarsi la bocca davanti allo specchio penso che sia in ogni caso un’abitudine molto importante, sia per i bambini che per gli adulti, sia durante l’ortodonzia che in altre circostanze.

5. I denti allineati sono più FACILI da pulire

Nella mia pratica clinica quotidiana, vedo molti ragazzi che hanno seguito un percorso ortodontico presso il nostro studio e ora sfoggiano un sorriso perfettamente allineato.

Rispetto agli adulti che non hanno portato l’apparecchio in passato, questi ragazzi hanno molta più facilità a tenere pulito il loro sorriso. Quando i denti sono molto accavallati, è più complicato passare il filo interdentale, si creano molte più macchie sulla superficie dei denti ed è più probabile che si formino carie. Questo è proprio legato al fatto che i denti accavallati sono molto più difficili da pulire.

Molto spesso suggerisco ai miei pazienti di mettere l’apparecchio ortodontico non solo per un discorso estetico ma soprattutto per migliorare la loro igiene. 

In conclusione, nonostante sia più difficile e impegnativo tenere pulita la bocca con l’apparecchio, una volta finito il trattamento ortodontico, sarà tutto più bello e più facile.

Se non hai ancora letto l’altro articolo, in cui parlo dei benefici dell’ortodonzia, ti consiglio di cliccare qui.

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Mettere l’apparecchio ortodontico al proprio bambino è una decisione da prendere con le dovute riflessioni, considerando che si tratta di un percorso spesso lungo, leggermente fastidioso e soprattutto costoso.

Il fatto di avere i denti allineati potrebbe sembrare un discorso puramente estetico, ma non è affatto così. Per fortuna ci sono altri validi motivi e moltissimi benefici che ti aiuteranno a prendere questa decisione con ancora più determinazione. Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link.

Oltre al chiaro beneficio estetico, l’allineamento ortodontico porta vantaggi significativi per la postura, la masticazione, l’igiene dentale, la salute generale e l’autostima del bambino. Con questo articolo, ti accompagnerò nella valutazione della decisione di intraprendere un trattamento ortodontico, esaminando attentamente ogni aspetto e vantaggio correlato.

1. L’estetica e l’AUTOSTIMA del tuo bambino

Sebbene l’aspetto estetico non dovrebbe essere l’unica ragione per cui si considera l’apparecchio ortodontico, è innegabile che un sorriso bello e ben allineato possa influenzare positivamente la fiducia e l’autostima di ogni bambino.

I bambini che si sentono sicuri del loro sorriso sono più inclini a socializzare e a interagire con gli altri in modo positivo, il che può contribuire al loro successo nelle relazioni sociali. Tuttavia, è fondamentale riconoscere che la vera fiducia e autostima derivano non solo dall’aspetto esteriore, ma anche dalla consapevolezza di una buona salute dentale e dal benessere generale.

Nella mia pratica clinica, ad esempio, mi è capitato più volte di vedere bambini di appena 5 anni che si coprivano la bocca con la mano perché avevano alcune macchie sui denti frontali. Dopo una accurata seduta di igiene orale professionale, uscivano dallo studio con un sorriso pulito a trentadue denti (in realtà di denti da latte ne avevano solo 20, ma la loro gioia era davvero tangibile 😛 ).

Secondo me questa è la prova evidente che già da piccolini possono percepire imbarazzo per dei minimi difetti estetici. Onestamente, prima di imbattermi in questa situazione, non avrei mai pensato che l’estetica potesse essere così importante anche per dei bimbi piccoli.

2. La compagnia dei COETANEI

Decidere di iniziare un trattamento ortodontico durante gli anni scolastici offre un’esperienza condivisa nel gruppo, poiché molti coetanei potrebbero già averlo. In questo contesto, l’apparecchio diventa quasi un segno distintivo, un rito di passaggio che molti affrontano insieme.

Invece, intraprendere questo percorso da adulti può sembrare un’opzione meno convenzionale. Gli adulti potrebbero trovarsi ad affrontare l’ortodonzia in un contesto sociale diverso, dove meno persone indossano l’apparecchio.

Durante le mie giornate di lavoro da igienista dentale, mi capita davvero spesso di consigliare ai miei pazienti adulti di cominciare a pensare all’ortodonzia, per migliorare l’estetica, la masticazione, l’igiene o altri aspetti del loro sorriso. Purtroppo almeno una volta a settimana ricevo questa risposta:  “Beh… Ormai ho superato i 30 anni… Mi vergognerei a mettermi adesso l’apparecchio…”

Quindi sfrutta il fatto che tuo figlio è accompagnato dai suoi coetanei in questo percorso ortodontico, non ve ne pentirete in futuro!

3. I bambini sono fatti DI GOMMA?

Grazie ai moderni studi sull’ortodonzia e sull’anatomia, è emerso che è possibile iniziare un trattamento ortodontico già a partire dai 6 anni. Questo approccio precocissimo, permette al dentista non solo di modificare la posizione dei denti, ma soprattutto di lavorare sulla struttura e sulle ossa del cranio del bambino.

Infatti, le suture del cranio dei bambini non sono ancora completamente calcificate e questa naturale flessibilità rende i trattamenti ortodontici potenzialmente più profondi ed efficaci.

La stessa cosa vale ad esempio anche per i trattamenti dei bimbi dall’osteopata. Non si può dire che i bambini siano fatti di gomma, ma sicuramente reagiscono in maniera più rapida a questo tipo di trattamenti.

Inoltre, intervenire su pazienti molto giovani e correggere difetti importanti della bocca, permette di evitare grossi interventi e problematiche in età adulta, come ad esempio malocclusioni, click mandibolari, bruxismo e difetti di postura.

4. La bocca e la POSTURA

Il cranio e la bocca sono strettamente collegati alla spina dorsale. È comprovato che il corretto allineamento tra mandibola e mascella favorisca una migliore postura della testa e del collo, riducendo quindi le tensioni muscolari nella zona alta del corpo.

Il corretto allineamento dei denti e della spina dorsale si possono ottenere senza problemi tramite la collaborazione tra il dentista e l’osteopata. Se non conosci un bravo osteopata che possa trattare il tuo bambino, prova a chiederlo proprio al dentista oppure al pediatra; sono sicura che ti sapranno fornire ottimi contatti!

Mi raccomando, non sottovalutare questi squilibri scheletrici o muscolari: al momento possono sembrare disturbi piccoli e apparentemente trascurabili ma, se ignorati, potrebbero causare seri problemi in età adulta.

5. La corretta CHIUSURA dei denti

Considera la bocca come se fosse una scatola. La corretta occlusione (ovvero la chiusura dei denti) presenta i denti superiori leggermente sovrapposti ai denti inferiori. Inoltre i molari e i premolari hanno cuspidi e avvallamenti, che devono combaciare quando si chiude la bocca.

Questa sorta di incastro, quando è perfetto, permette una masticazione efficace, la corretta pronuncia di tutte le lettere, evita le eventuali tensioni muscolari e facilita addirittura anche la respirazione. Non è detto che tuo figlio sia nato con una chiusura perfetta e l’ortodonzia interviene proprio in queste situazioni.

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