Sorrisi in crescita: LA CADUTA dei denti da latte

Sorrisi in crescita: LA CADUTA dei denti da latte

Più o meno all’età di 6 anni cominciano a dondolare e poi cadere i primi denti da latte. Ne sappiamo abbastanza? Oggi esaminiamo insieme qualche chicca riguardo la caduta dei denti da latte. Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link!

I denti da latte hanno la RADICE?

I denti da latte sono stabili e fermi in bocca fino a questo periodo proprio perché hanno una radice, che viene pian piano consumata dal dente definitivo corrispondente che sta crescendo sotto alla gengiva. Quando un dente da latte cade, rimane in mano solo la corona (la parte che era visibile in bocca) perché la radice (presente in tutti i denti da latte) è stata lentamente scavata dal dente che lo sostituirà. Questo avviene non solo per gli incisivi, ma anche per tutti gli altri denti da latte che il bambino perde nel corso degli anni.

Perché è importante FAR CADERE i denti da latte?

Quando un dente da latte comincia a dondolare, si consiglia di farlo cadere il prima possibile, senza strapparlo via, ma facendolo oscillare sempre di più. Decidere di tenere in bocca un dentino che sta dondolando è sbagliato ma, nella maggior parte dei casi, la caduta è naturale e spontanea.

Avere in bocca un dente che dondola dà fastidio, soprattutto mentre si mastica, ma anche quando si parla e lo si urta con la lingua, o addirittura quando si spazzola la zona.

Come FACILITARE LA CADUTA dei denti da latte?

È importante trovare il momento giusto per togliere il dente da latte. Non bisogna strappare via un dentino che ha cominciato a dondolare da pochi giorni ma non si deve nemmeno tenere in bocca un dente che penzola da settimane. Per facilitare la caduta del dente da latte, e agevolare il periodo in cui dondola, il bimbo deve imparare a spingere il proprio dente in fuori e a tirarlo in dentro utilizzando la lingua.

Per il primo dentino può essere necessario che tu gli mostri come farlo, davanti allo specchio. Usare la lingua è la cosa migliore, perché fa parte della bocca del bimbo e così si evitano le possibili contaminazioni. Nella zona in cui c’è un dentino che dondola, è sicuramente presente una piccola ferita, quindi è fondamentale non infettare la zona con le dita, le unghie o altri oggetti sporchi e carichi di batteri. Per muovere il dente, al massimo ci si può aiutare con un bastoncino cotonato o una garza sterile.

Può succedere che il bambino non collabori nel farlo dondolare o cadere, e che possa trovare sollievo nell’essere aiutato dal dentista: sta alla sensibilità dei genitori agire con buon senso in questa fase delicata della vita di tuo figlio. Leggi anche l’articolo PAURA del dentista nei bambini: come aiutarli a SUPERARLA.

Perché PRENDERSI CURA dei denti da latte, se poi cadono?

Questa è una domanda che ci viene fatta ogni giorno dai genitori dei nostri piccoli pazienti. È perfettamente ragionevole avere dei dubbi a riguardo, quindi ho creato un video che ti dà nel dettaglio la risposta.

I denti DA LATTE hanno bisogno di OTTURAZIONI? Tutto quello che devi sapere 🤍⭐🦷

Quali sono i primi denti DEFINITIVI?

Tra i 6 e gli 8 anni cadono solo gli incisivi centrali e laterali, quattro superiori e quattro inferiori. Gli incisivi però non sono i primi denti definitivi che compaiono in bocca, poiché prima crescono i quattro molari in fondo alla bocca, senza sostituire nessun dente da latte. Questo avviene perché la testa di un bambino di 6 anni è grande abbastanza da contenere quattro denti in più, in fondo alla bocca.

I molari definitivi sono utili per masticare ancora meglio il cibo, ma sono denti particolarmente suscettibili alle carie. Principalmente perché i bambini e i genitori non si accorgono che sono spuntati e non li lavano, e poi in ogni caso sono denti difficili da pulire nella maniera corretta, a causa della loro forma articolata, come se fosse una corona.

Per prevenire in maniera eccellente la comparsa di carie su questi denti definitivi “nuovi di zecca”, il dentista proporrà di sigillarli appena spuntati. Leggi qui l’articolo in cui parlo dei sigilli nel dettaglio.

E se i denti da latte cadono troppo PRESTO o troppo TARDI?

I tempi di comparsa dei denti definitivi variano da bambino a bambino e non c’è nessun problema se ci sono ritardi o anticipazioni in questo processo. Se all’età di 8 anni non sono comparsi tutti e otto gli incisivi, se ne parla con il dentista, che valuterà se aspettare ancora oppure fare ulteriori accertamenti con una o più radiografie, per capire se i denti definitivi ci sono e se hanno lo spazio sufficiente per uscire. RADIOGRAFIE dentali ai BAMBINI: davvero necessarie o DANNOSE per la salute? 

Quando cadono gli ALTRI denti da latte?

Tra i dieci e i tredici anni cadono gli ultimi dodici denti: i quattro canini e gli otto molari da latte. In questa fase di cambiamento, le gengive possono dare anche molto fastidio perché nello stesso momento cadono tre denti adiacenti in quattro parti della bocca. Queste zone devono essere spazzolate in modo meticoloso, ma delicato. L’ideale è utilizzare uno spazzolino a setole morbide.

Inoltre, in fondo alla bocca, crescono i secondi molari, denti definitivi che non sostituiscono nessun dente da latte. Di solito si percepisce in bocca che questi denti stanno crescendo, perché si sente fastidio alle gengive in fondo alla bocca. Altrimenti deve essere il genitore o l’igienista a farlo notare al bambino, per stimolarlo a uno spazzolamento più completo. Questi molari sono abbastanza lenti a spuntare e ad arrivare nella loro posizione e spesso si crea un gradino tra il primo e il secondo molare. Per questo motivo bisogna spazzolare con cura per evitare la formazione di carie. 

La FATINA dei denti è un valido aiuto?

Dal punto di vista psicologico, la perdita di un dentino può turbare il bambino. È per questo che, nella tradizione non solo italiana, esiste la fatina dei denti che provvede a portare un piccolo regalo al bambino durante la notte. C’è anche chi spedisce il dentino via posta alla fatina o chi preferisce fare intervenire il topolino: comunque in questo modo tuo figlio si prepara alla caduta e affronta i suoi timori con più serenità.

Leggi anche:

Cosa mangiare dopo essere stati dal dentista

Cosa mangiare dopo essere stati dal dentista

Estrazioni, impianti, sedute di igiene, controlli dell’apparecchio, sbiancamenti possono dare anche molto fastidio a denti e gengive. È una seccatura, ma cerchiamo di non allungarla: troviamo i cibi che velocizzano la guarigione e che non portino ad ulteriori fastidi.

Evita le spezie, soprattutto quelle piccanti. Aspetta che cibi molto caldi diventino un po’ più freddi prima di mangiarli, e non mangiare cose troppo croccanti. Quindi, evita tutto quello che crea ulteriore infiammazione.

Il primo giorno, è meglio preferire cibi morbidi, freddi e nutrienti, come il classico gelato, oppure uova, yogurt, minestre tiepide di verdure, macedonie di frutta, frullati, polpette e carne macinata.

Se hai fastidio solo in un punto, mangia dall’altra parte, perché la ferita e la zona in cui è stato fatto l’intervento (o dove ci sono i punti di sutura) non deve essere toccata e infastidita.

Se hai fatto l’igiene, hai tolto le macchie o hai fatto un trattamento sbiancante, evita per i primi giorni i cibi che macchiano: tè scuro, mirtilli, spezie, salsa di soia, liquirizia, pomodori, vino rosso e ovviamente il caffè.

photo credit: amaglianinaomi

E dopo l’estrazione di un dente?

E dopo l’estrazione di un dente?

Sii prudente in tutto ciò che fai nelle giornate successive all’estrazione! Hai subito un’operazione, dai il tempo al tuo corpo di riprendersi e di rimettersi in sesto

  • Mangia cibi freddi e morbidi, come il gelato (chiedi ai tuoi amici di portartelo a casa, è d’obbligo dopo un’estrazione!), lo yogurt e i frullati. Non ti sforzare, mangia soltanto ciò che ti senti. Mastica dal lato opposto e bevi moltissima acqua.
  • Spazzola delicatamente e con precisione; sappi che richiederà un po‘ più tempo, ma è importante evitare che i batteri entrino nella ferita. Usa lo spazzolino monociuffo nei denti adiacenti alla ferita, per essere più preciso.
  • Se ti dà fastidio l’idea di usare il dentifricio, puoi concentrarti solo sull’azione meccanica dello spazzolino.
  • Dormi con due o più cuscini sotto alla testa, per ridurre il sanguinamento e la sensazione di pulsazione durante la notte.
  • Non fare sport e non sollevare grossi pesi per i primi giorni.
  • Non fumare (aumenta il rischio di emorragia e ritarda la guarigione), non bere alcol (che disidrata) e non usare gli spazzolini a setole dure. Questo vale sempre, non solo dopo un’estrazione!

Io mi sono tolta due denti del giudizio. Mi sono comportata in due modi molto diversi, con due risultati molto diversi. Per la prima estrazione non ero ben informata sull’argomento perché frequentavo ancora la scuola superiore, e infatti mi sono venute la febbre alta e le guance da criceto. Per la seconda invece, mentre stavo ormai terminando l’università, mi sono preparata bene per non ripetere la prima esperienza, e infatti è andato tutto liscio come l’olio (anche se le guance da criceto c’erano lo stesso)! Vi assicuro quindi che seguendo questi semplici consigli la vostra esperienza sarà molto meno traumatica :p

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Come comportarsi in vista dell’estrazione di un dente

Come comportarsi in vista dell’estrazione di un dente

L’estrazione di un dente è molto temuta da quasi tutti i pazienti, grandi o piccini che siano. Ecco qualche consiglio su come affrontare al meglio questa esperienza.

PRIMA: è importante preparare al meglio la zona dove avverrà l’estrazione

  • 10-20 giorni prima fai un’igiene orale professionale, per abbattere la carica batterica.
  • Dopo l’igiene, chiedi al tuo igienista se è il caso di fare sciacqui con la clorexidina per qualche giorno.
  • Spazzola perfettamente (magari con un monociuffo a setole morbide) il dente da estrarre. Coccolalo un po‘, prima che se ne vada!
  • Può darsi che il tuo dentista ti prescriva una copertura antibiotica, dipende da cosa valuta sia meglio per te.

DURANTE: poca ansia, fatti spiegare tutto dal dentista che farà l’estrazione, magari chiedendogli di guardare prima  insieme le lastre. È meglio fare l‘estrazione alla mattina: il tuo organismo è meno stressato e, se dovesse succedere qualcosa, potrai contattare il medico durante il corso della giornata. Poi ricorda:

  • Applica ghiaccio a momenti alterni e la garza che ti ha dato il dentista per fermare il sanguinamento.
  • Rimani in sala d’attesa dopo l’estrazione finché non ti senti perfettamente in grado di camminare e guidare, senza che ti giri la testa. Nelle prime ore rimani più fermo possibile. Non parlare (prova a riflettere sulla tua vita, che non fa mai male), non muovere la garza e stai attento a non morderti la guancia anestetizzata.
  • Anche se è irresistibile, non toccare MAI i punti di sutura con la lingua: potresti ostacolare il processo di guarigione della ferita.

Cosa sono i sigilli?

I sigilli (o sigillanti) sono resine fluide che si applicano con un pennellino sulla superficie masticatoria dei denti posteriori e aiutano a prevenire o arrestare lo sviluppo della carie.

Cos’è un’igiene dentale?

Quando vai dall’igienista per la prima volta non sai bene cosa aspettarti… e nemmeno lui!

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