Sorrisi in crescita: LA CADUTA dei denti da latte

Sorrisi in crescita: LA CADUTA dei denti da latte

Più o meno all’età di 6 anni cominciano a dondolare e poi cadere i primi denti da latte. Ne sappiamo abbastanza? Oggi esaminiamo insieme qualche chicca riguardo la caduta dei denti da latte. Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link!

I denti da latte hanno la RADICE?

I denti da latte sono stabili e fermi in bocca fino a questo periodo proprio perché hanno una radice, che viene pian piano consumata dal dente definitivo corrispondente che sta crescendo sotto alla gengiva. Quando un dente da latte cade, rimane in mano solo la corona (la parte che era visibile in bocca) perché la radice (presente in tutti i denti da latte) è stata lentamente scavata dal dente che lo sostituirà. Questo avviene non solo per gli incisivi, ma anche per tutti gli altri denti da latte che il bambino perde nel corso degli anni.

Perché è importante FAR CADERE i denti da latte?

Quando un dente da latte comincia a dondolare, si consiglia di farlo cadere il prima possibile, senza strapparlo via, ma facendolo oscillare sempre di più. Decidere di tenere in bocca un dentino che sta dondolando è sbagliato ma, nella maggior parte dei casi, la caduta è naturale e spontanea.

Avere in bocca un dente che dondola dà fastidio, soprattutto mentre si mastica, ma anche quando si parla e lo si urta con la lingua, o addirittura quando si spazzola la zona.

Come FACILITARE LA CADUTA dei denti da latte?

È importante trovare il momento giusto per togliere il dente da latte. Non bisogna strappare via un dentino che ha cominciato a dondolare da pochi giorni ma non si deve nemmeno tenere in bocca un dente che penzola da settimane. Per facilitare la caduta del dente da latte, e agevolare il periodo in cui dondola, il bimbo deve imparare a spingere il proprio dente in fuori e a tirarlo in dentro utilizzando la lingua.

Per il primo dentino può essere necessario che tu gli mostri come farlo, davanti allo specchio. Usare la lingua è la cosa migliore, perché fa parte della bocca del bimbo e così si evitano le possibili contaminazioni. Nella zona in cui c’è un dentino che dondola, è sicuramente presente una piccola ferita, quindi è fondamentale non infettare la zona con le dita, le unghie o altri oggetti sporchi e carichi di batteri. Per muovere il dente, al massimo ci si può aiutare con un bastoncino cotonato o una garza sterile.

Può succedere che il bambino non collabori nel farlo dondolare o cadere, e che possa trovare sollievo nell’essere aiutato dal dentista: sta alla sensibilità dei genitori agire con buon senso in questa fase delicata della vita di tuo figlio. Leggi anche l’articolo PAURA del dentista nei bambini: come aiutarli a SUPERARLA.

Perché PRENDERSI CURA dei denti da latte, se poi cadono?

Questa è una domanda che ci viene fatta ogni giorno dai genitori dei nostri piccoli pazienti. È perfettamente ragionevole avere dei dubbi a riguardo, quindi ho creato un video che ti dà nel dettaglio la risposta.

I denti DA LATTE hanno bisogno di OTTURAZIONI? Tutto quello che devi sapere 🤍⭐🦷

Quali sono i primi denti DEFINITIVI?

Tra i 6 e gli 8 anni cadono solo gli incisivi centrali e laterali, quattro superiori e quattro inferiori. Gli incisivi però non sono i primi denti definitivi che compaiono in bocca, poiché prima crescono i quattro molari in fondo alla bocca, senza sostituire nessun dente da latte. Questo avviene perché la testa di un bambino di 6 anni è grande abbastanza da contenere quattro denti in più, in fondo alla bocca.

I molari definitivi sono utili per masticare ancora meglio il cibo, ma sono denti particolarmente suscettibili alle carie. Principalmente perché i bambini e i genitori non si accorgono che sono spuntati e non li lavano, e poi in ogni caso sono denti difficili da pulire nella maniera corretta, a causa della loro forma articolata, come se fosse una corona.

Per prevenire in maniera eccellente la comparsa di carie su questi denti definitivi “nuovi di zecca”, il dentista proporrà di sigillarli appena spuntati. Leggi qui l’articolo in cui parlo dei sigilli nel dettaglio.

E se i denti da latte cadono troppo PRESTO o troppo TARDI?

I tempi di comparsa dei denti definitivi variano da bambino a bambino e non c’è nessun problema se ci sono ritardi o anticipazioni in questo processo. Se all’età di 8 anni non sono comparsi tutti e otto gli incisivi, se ne parla con il dentista, che valuterà se aspettare ancora oppure fare ulteriori accertamenti con una o più radiografie, per capire se i denti definitivi ci sono e se hanno lo spazio sufficiente per uscire. RADIOGRAFIE dentali ai BAMBINI: davvero necessarie o DANNOSE per la salute? 

Quando cadono gli ALTRI denti da latte?

Tra i dieci e i tredici anni cadono gli ultimi dodici denti: i quattro canini e gli otto molari da latte. In questa fase di cambiamento, le gengive possono dare anche molto fastidio perché nello stesso momento cadono tre denti adiacenti in quattro parti della bocca. Queste zone devono essere spazzolate in modo meticoloso, ma delicato. L’ideale è utilizzare uno spazzolino a setole morbide.

Inoltre, in fondo alla bocca, crescono i secondi molari, denti definitivi che non sostituiscono nessun dente da latte. Di solito si percepisce in bocca che questi denti stanno crescendo, perché si sente fastidio alle gengive in fondo alla bocca. Altrimenti deve essere il genitore o l’igienista a farlo notare al bambino, per stimolarlo a uno spazzolamento più completo. Questi molari sono abbastanza lenti a spuntare e ad arrivare nella loro posizione e spesso si crea un gradino tra il primo e il secondo molare. Per questo motivo bisogna spazzolare con cura per evitare la formazione di carie. 

La FATINA dei denti è un valido aiuto?

Dal punto di vista psicologico, la perdita di un dentino può turbare il bambino. È per questo che, nella tradizione non solo italiana, esiste la fatina dei denti che provvede a portare un piccolo regalo al bambino durante la notte. C’è anche chi spedisce il dentino via posta alla fatina o chi preferisce fare intervenire il topolino: comunque in questo modo tuo figlio si prepara alla caduta e affronta i suoi timori con più serenità.

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Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? Altri 5 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? Altri 5 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

Stai pensando di mettere l’apparecchio ortodontico al tuo bambino ma sei frenato dai dubbi, dal costo e dai potenziali disagi? Ho già affrontato l’argomento in un articolo precedente, dove ho esaminato i benefici generali del trattamento ortodontico in età pediatrica.

Nell’articolo di oggi invece voglio approfondire la correlazione tra ortodonzia e igiene orale, così da fornirti maggiori informazioni che ti aiuteranno a prendere questa decisione con maggior tranquillità e convinzione.

1. Abituarsi ad andare dal dentista – dal TIMORE alla FIDUCIA

Durante il trattamento ortodontico del tuo bambino, i controlli in studio saranno molto frequenti; in questo modo il dentista potrà eseguire sull’apparecchio la manutenzione e gli aggiustamenti necessari per ottenere un sorriso perfettamente allineato. 

Vedrai che tuo figlio, durante il percorso del trattamento ortodontico, prenderà sempre più confidenza con il dentista e con l’ambiente odontoiatrico.

Se magari da piccolo era un po’ intimorito o addirittura spaventato, nel tempo l’ansia associata al dentista passerà. Infatti, ogni appuntamento positivo e senza dolore, sarà una piccola conquista che alimenterà di volta in volta sia la tranquillità che la confidenza. Un bimbo che ha fiducia nel dentista, sarà un adulto senza timori e senza dolori.

A ogni appuntamento verrà controllato anche il livello di igiene attuale, dando piccoli consigli per migliorare. Questa possibilità di migliorare ogni mese la propria igiene orale è un’opportunità fantastica per ottenere un perfetto sorriso pulito alla fine del trattamento.

2. Abituarsi ad andare dall’IGIENISTA dentale

Siccome pulire correttamente la bocca con l’apparecchio è particolarmente complicato, durante il trattamento ortodontico, è probabile che gli appuntamenti con l’igienista siano più frequenti del solito.

Questo non deve essere considerato come una punizione, ma piuttosto come un’opportunità per imparare a gestire alla perfezione un apparecchio così intricato.

Il ruolo dell’igienista dentale consiste proprio nel consigliare gli strumenti più adatti per ogni situazione, in base all’età del paziente e alla tipologia di apparecchio ortodontico in uso.

3. Gli STRUMENTI ADATTI per pulire in maniera meticolosa

Quando si ha in bocca l’apparecchio ortodontico, per pulire i denti in maniera corretta bisogna usare una serie di strumenti specifici per questo periodo:

Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link!

Sono senza dubbio moltissimi strumenti, ma è proprio l’igienista che vi insegnerà a usarli ad ogni appuntamento. Imparando con calma a usarli tutti, il risultato sarà senza dubbio uno splendido sorriso pulito.

4. Studiare la bocca davanti allo SPECCHIO

In questo periodo, tutto sarà strano, nuovo, diverso e particolare. È quindi davvero importante abituarsi a controllare regolarmente la bocca del proprio bambino e che lui lo impari a fare anche da solo. 

A che età posso lasciare mio figlio a LAVARSI I DENTI DA SOLO?

Fatelo spesso a casa, insieme, davanti allo specchio, per guardare se ci sono cambiamenti, fastidi, arrossamenti, gengiviti o qualcosa altro da segnalare al dentista al prossimo appuntamento. Conoscere la propria bocca e conoscerla in salute ti permette di percepire ogni cambiamento prima che crei problemi più grandi.

Imparare a guardarsi la bocca davanti allo specchio penso che sia in ogni caso un’abitudine molto importante, sia per i bambini che per gli adulti, sia durante l’ortodonzia che in altre circostanze.

5. I denti allineati sono più FACILI da pulire

Nella mia pratica clinica quotidiana, vedo molti ragazzi che hanno seguito un percorso ortodontico presso il nostro studio e ora sfoggiano un sorriso perfettamente allineato.

Rispetto agli adulti che non hanno portato l’apparecchio in passato, questi ragazzi hanno molta più facilità a tenere pulito il loro sorriso. Quando i denti sono molto accavallati, è più complicato passare il filo interdentale, si creano molte più macchie sulla superficie dei denti ed è più probabile che si formino carie. Questo è proprio legato al fatto che i denti accavallati sono molto più difficili da pulire.

Molto spesso suggerisco ai miei pazienti di mettere l’apparecchio ortodontico non solo per un discorso estetico ma soprattutto per migliorare la loro igiene. 

In conclusione, nonostante sia più difficile e impegnativo tenere pulita la bocca con l’apparecchio, una volta finito il trattamento ortodontico, sarà tutto più bello e più facile.

Se non hai ancora letto l’altro articolo, in cui parlo dei benefici dell’ortodonzia, ti consiglio di cliccare qui.

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Perché mettere L’APPARECCHIO AI DENTI a tuo figlio? 10 BENEFICI dell’ortodonzia nei bambini

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Mettere l’apparecchio ortodontico al proprio bambino è una decisione da prendere con le dovute riflessioni, considerando che si tratta di un percorso spesso lungo, leggermente fastidioso e soprattutto costoso.

Il fatto di avere i denti allineati potrebbe sembrare un discorso puramente estetico, ma non è affatto così. Per fortuna ci sono altri validi motivi e moltissimi benefici che ti aiuteranno a prendere questa decisione con ancora più determinazione. Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link.

Oltre al chiaro beneficio estetico, l’allineamento ortodontico porta vantaggi significativi per la postura, la masticazione, l’igiene dentale, la salute generale e l’autostima del bambino. Con questo articolo, ti accompagnerò nella valutazione della decisione di intraprendere un trattamento ortodontico, esaminando attentamente ogni aspetto e vantaggio correlato.

1. L’estetica e l’AUTOSTIMA del tuo bambino

Sebbene l’aspetto estetico non dovrebbe essere l’unica ragione per cui si considera l’apparecchio ortodontico, è innegabile che un sorriso bello e ben allineato possa influenzare positivamente la fiducia e l’autostima di ogni bambino.

I bambini che si sentono sicuri del loro sorriso sono più inclini a socializzare e a interagire con gli altri in modo positivo, il che può contribuire al loro successo nelle relazioni sociali. Tuttavia, è fondamentale riconoscere che la vera fiducia e autostima derivano non solo dall’aspetto esteriore, ma anche dalla consapevolezza di una buona salute dentale e dal benessere generale.

Nella mia pratica clinica, ad esempio, mi è capitato più volte di vedere bambini di appena 5 anni che si coprivano la bocca con la mano perché avevano alcune macchie sui denti frontali. Dopo una accurata seduta di igiene orale professionale, uscivano dallo studio con un sorriso pulito a trentadue denti (in realtà di denti da latte ne avevano solo 20, ma la loro gioia era davvero tangibile 😛 ).

Secondo me questa è la prova evidente che già da piccolini possono percepire imbarazzo per dei minimi difetti estetici. Onestamente, prima di imbattermi in questa situazione, non avrei mai pensato che l’estetica potesse essere così importante anche per dei bimbi piccoli.

2. La compagnia dei COETANEI

Decidere di iniziare un trattamento ortodontico durante gli anni scolastici offre un’esperienza condivisa nel gruppo, poiché molti coetanei potrebbero già averlo. In questo contesto, l’apparecchio diventa quasi un segno distintivo, un rito di passaggio che molti affrontano insieme.

Invece, intraprendere questo percorso da adulti può sembrare un’opzione meno convenzionale. Gli adulti potrebbero trovarsi ad affrontare l’ortodonzia in un contesto sociale diverso, dove meno persone indossano l’apparecchio.

Durante le mie giornate di lavoro da igienista dentale, mi capita davvero spesso di consigliare ai miei pazienti adulti di cominciare a pensare all’ortodonzia, per migliorare l’estetica, la masticazione, l’igiene o altri aspetti del loro sorriso. Purtroppo almeno una volta a settimana ricevo questa risposta:  “Beh… Ormai ho superato i 30 anni… Mi vergognerei a mettermi adesso l’apparecchio…”

Quindi sfrutta il fatto che tuo figlio è accompagnato dai suoi coetanei in questo percorso ortodontico, non ve ne pentirete in futuro!

3. I bambini sono fatti DI GOMMA?

Grazie ai moderni studi sull’ortodonzia e sull’anatomia, è emerso che è possibile iniziare un trattamento ortodontico già a partire dai 6 anni. Questo approccio precocissimo, permette al dentista non solo di modificare la posizione dei denti, ma soprattutto di lavorare sulla struttura e sulle ossa del cranio del bambino.

Infatti, le suture del cranio dei bambini non sono ancora completamente calcificate e questa naturale flessibilità rende i trattamenti ortodontici potenzialmente più profondi ed efficaci.

La stessa cosa vale ad esempio anche per i trattamenti dei bimbi dall’osteopata. Non si può dire che i bambini siano fatti di gomma, ma sicuramente reagiscono in maniera più rapida a questo tipo di trattamenti.

Inoltre, intervenire su pazienti molto giovani e correggere difetti importanti della bocca, permette di evitare grossi interventi e problematiche in età adulta, come ad esempio malocclusioni, click mandibolari, bruxismo e difetti di postura.

4. La bocca e la POSTURA

Il cranio e la bocca sono strettamente collegati alla spina dorsale. È comprovato che il corretto allineamento tra mandibola e mascella favorisca una migliore postura della testa e del collo, riducendo quindi le tensioni muscolari nella zona alta del corpo.

Il corretto allineamento dei denti e della spina dorsale si possono ottenere senza problemi tramite la collaborazione tra il dentista e l’osteopata. Se non conosci un bravo osteopata che possa trattare il tuo bambino, prova a chiederlo proprio al dentista oppure al pediatra; sono sicura che ti sapranno fornire ottimi contatti!

Mi raccomando, non sottovalutare questi squilibri scheletrici o muscolari: al momento possono sembrare disturbi piccoli e apparentemente trascurabili ma, se ignorati, potrebbero causare seri problemi in età adulta.

5. La corretta CHIUSURA dei denti

Considera la bocca come se fosse una scatola. La corretta occlusione (ovvero la chiusura dei denti) presenta i denti superiori leggermente sovrapposti ai denti inferiori. Inoltre i molari e i premolari hanno cuspidi e avvallamenti, che devono combaciare quando si chiude la bocca.

Questa sorta di incastro, quando è perfetto, permette una masticazione efficace, la corretta pronuncia di tutte le lettere, evita le eventuali tensioni muscolari e facilita addirittura anche la respirazione. Non è detto che tuo figlio sia nato con una chiusura perfetta e l’ortodonzia interviene proprio in queste situazioni.

Per continuare a leggere il resto dell’articolo e scoprire i prossimi 5 benefici del trattamento ortodontico nei bambini, clicca qui!

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PAURA del dentista nei bambini: come aiutarli a SUPERARLA

PAURA del dentista nei bambini: come aiutarli a SUPERARLA

Molti bambini, purtroppo, hanno paura del dentista. Negli studi in cui lavoro, mi capita spesso di visitare bambini intimoriti o addirittura terrorizzati e che non si staccano nemmeno dalle gambe dei genitori. Con l’articolo di oggi sono qui per tranquillizzarvi e per dirvi che superare la paura del dentista è possibile. Spesso ci vuole tempo, ma è possibile aiutare i bambini a vivere al meglio l’appuntamento dal dentista. Oggi voglio proporti alcune strategie che possono funzionare anche con il tuo bambino.

Partiamo intanto da una premessa importantissima: se durante la prima visita, tuo figlio ha male in bocca, è plausibile che le volte successive associ il dentista al dolore. Ti consiglio quindi di prenotare per tuo figlio il primo appuntamento dal dentista in un giorno in cui sta bene e non ha dolori in bocca.

Abituarsi ad andare REGOLARMENTE dal dentista aiuta a superare la paura

Ipotizziamo invece che tuo figlio sia già stato dal dentista per la prima volta. Una tecnica invincibile per aiutare il tuo bambino a superare la paura del dentista è abituarlo a questo appuntamento. Più tuo figlio si abitua all’ambiente, meno intimorito e impreparato sarà nel tempo. Più appuntamenti riuscirà a concludere con successo, più memorizzerà che l’appuntamento dal dentista è semplice, veloce e assolutamente indolore.

Se riesci a prendere l’abitudine di portare con regolarità tuo figlio dal dentista, vedrai che lo vivrà come un appuntamento sempre meno spaventoso. È quindi importante abituare il bambino ad andare dal dentista due o più volte all’anno, perché questo aiuta a rendere questo appuntamento routinario e non straordinario.

È importante che il genitore sia TRANQUILLO, per aiutare il bambino a superare la paura del dentista

Una volta in studio, il bambino ha bisogno soprattutto della calma di chi lo ha accompagnato. Se devi chiarire con il dentista alcune preoccupazioni, ansie o dubbi, cerca di farlo in un momento in cui tuo figlio non ti possa sentire. Se il tuo bambino è già seduto nella poltrona del dentista e tu cominci a spiegare le tue paure, queste sensazioni gli vengono sicuramente trasmesse.

Quindi, il giorno che telefoni per fissare l’appuntamento, comincia già a spiegare alla segretaria i tuoi dubbi. Saprà fin da subito aiutarti dando indicazioni chiare e precise, siccome sicuramente le sarà già capitata una situazione simile. Anche questa telefonata deve essere fatta senza che il bambino senta la conversazione.

In alternativa, si può chiedere alla segretaria se, il giorno dell’appuntamento, l’assistente può stare fuori pochi minuti con il bimbo, mentre esterni le tue preoccupazioni al dentista. Queste chiacchiere veloci aiutano molto perché aumentano la serenità e permettono di costruire un ottimo rapporto di fiducia.

Spesso è il DENTISTA che sa come far superare gradualmente la paura al tuo bambino

Quando porti tuo figlio dal dentista, potrebbe essere difficile farlo sentire a suo agio. Ma non preoccuparti, ci sono tante cose che il dentista può fare per aiutare il tuo bambino a superare la paura. Ad esempio, potrebbe chiederti di tenere la mano o il piedino del tuo bimbo durante la seduta. Altre volte, specialmente se il bambino è più grande, è sufficiente il contatto visivo, anche se a distanza. Infatti spesso è sufficiente la presenza del genitore all’interno della stanza in cui avviene la visita odontoiatrica.

Se invece il tuo bambino è molto piccolo ed è intimorito da questa nuova esperienza sulla poltrona del dentista, ci sono altre tecniche che il dentista può usare per aiutare a metterlo a proprio agio. Potrebbe farti sdraiare sulla poltrona e farti tenere tuo figlio in braccio, sdraiandovi entrambi sulla schiena. In questo modo, il tuo bambino si sentirà più rilassato e protetto, essendo a contatto fisico con te.

Il PROTOSSIDO D’AZOTO per aiutare i pazienti che hanno paura.

Molti dentisti pediatrici hanno a loro disposizione il protossido d’azoto, come tecnica per aiutare i bambini a superare la paura.

Il protossido d’azoto è un gas inodore e incolore, che il piccolo paziente respira direttamente da una mascherina appoggiata sul naso. Questo gas riesce a tranquillizzare il bambino, tenendolo comunque sveglio e collaborante. In questo modo il dentista riesce a completare il trattamento, sapendo di poter lavorare insieme al bambino completamente rilassato. L’utilizzo del protossido d’azoto viene infatti chiamato “sedazione cosciente” ed è fantastico per aiutare il bimbo a superare la paura del dentista.

Solitamente ha un costo aggiuntivo rispetto alla seduta classica, ma l’enorme vantaggio è che permette di concludere comodamente anche i trattamenti un po’ più lunghi. Nella pratica è una procedura molto semplice: il bambino si sdraia in poltrona, gli viene appoggiata una mascherina sul naso, e per tre minuti gli viene chiesto di respirare solo dal naso. Pian piano la sedazione cosciente comincia a fare effetto, e sembra che il bambino sia un po’ tra le nuvole e si nota subito un rilassamento muscolare di tutto il corpo. A questo punto, mantenendo la mascherina sul naso per tutto il trattamento, il dentista conclude il lavoro senza che il bambino si accorga di nulla.

Il protossido di azoto ha un effetto rapido e sicuro, e una volta interrotta la sua somministrazione, il gas si dissolve rapidamente nel sangue e non lascia residui nel corpo. Il piccolo paziente avrà la sensazione di aver completato la seduta rapidamente e senza paura.

PREMIARE la collaborazione

Soprattutto durante i primi appuntamenti dal dentista, è di grande aiuto riconoscere al bambino quando riesce a collaborare e completare i trattamenti senza ostacoli. Il dentista pediatrico è pronto anche per questo, perché a volte è proprio lui che premia i bravi pazienti alla fine della seduta. Alcuni dentisti pediatrici hanno palloncini colorati, attestati da personalizzare con il nome o cassetti pieni di regalini tra cui il bimbo può scegliere. È difficile invece che un dentista generico pensi a queste ricompense per i più piccoli.

Il regalo però non deve essere usato come ricatto, ma sempre come incoraggiamento a essere bravi. Non deve essere mai usata la frase “se non fai il bravo, nessuno ti darà un regalo”, perché si caricano troppe aspettative sul bambino, che a volte non sa nemmeno quale debba essere il comportamento più corretto. Invece è meglio dire “mi hanno detto che c’è un premio per chi ascolta bene il dentista”, perché con questa frase si dà un solo compito semplice e preciso, ovvero di ascoltare.

Ogni tanto è giusto che il genitore faccia un regalo, soprattutto dopo aver eseguito trattamenti molto lunghi. L’obiettivo del regalo è quello di far tornare a casa il bimbo con un pensiero positivo legato all’esperienza odontoiatrica. È importante però che la ricompensa non ci sia tutte le volte che si va dal dentista. Le prime sedute devono essere premiate, poi gli appuntamenti devono diventare nel tempo un’esperienza normale e non straordinaria. Un altro accorgimento è quello di enfatizzare a casa la bella seduta dal dentista appena fatta, lasciando che il bimbo racconti al papà, alla mamma, ai nonni e agli amici la sua esperienza e le belle emozioni.

Consiglio extra: un AMICO per superare la paura

Altre volte invece è sufficiente che il bimbo stringa a sé il suo pupazzo o giocattolo preferito. Questo, se non è troppo ingombrante, si può portare durante le visite perché aiuta il bambino a sentirsi più coraggioso. Può anche essere usato dagli operatori come tramite per comunicare con il bimbo intimorito, per procedere poi in tutta tranquillità con i lavori.

Con questo articolo spero di esserti stata utile e di averti aiutato a superare la paura del dentista insieme al tuo bambino.

Photo credits: mohamed abdelghaffar – Pexels

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PULIZIA dei denti nei BAMBINI: tutto quello che c’è da sapere

PULIZIA dei denti nei BAMBINI: tutto quello che c’è da sapere

Il dentista ha appena inserito nel preventivo per tuo figlio una pulizia dei denti e durante il tragitto verso casa ti sono balzate per la testa una marea di domande? È normale porsi degli interrogativi, a maggior ragione sui propri bambini, ed è normale voler capire se questo dentista non stia esagerando un po’ con tutti questi trattamenti… Andiamo quindi a rispondere alle domande più frequenti sulla pulizia dei denti dei bambini.

A cosa serve la pulizia dei denti?

Probabilmente sai già che la pulizia dei denti si può chiamare in diversi modi: detartrasi, ablazione del tartaro, igiene orale professionale. Il concetto è sempre lo stesso: rendere la bocca del tuo bambino perfettamente pulita. L’igienista non si concentrerà soltanto sul tartaro, ma anche su placca, macchie, residui di cibo e tutto quello che è rimasto nascosto nelle oscure segrete della bocca del tuo bambino. Non è solo un discorso estetico, ma anche terapeutico: quando la bocca del tuo bambino è pulita, è anche in salute.

Se sei riuscito a trovare uno studio pedodontico con l’igienista, hai fatto bingo! Hai trovato un professionista che ha scelto di lavorare con i bambini, non un igienista a cui è capitato per caso in agenda un paziente molto piccolo.

Perché bisogna fare la pulizia dei denti?

L’igienista è il professionista che si occuperà della pulizia dei denti del tuo bambino ed è incredibilmente allenato a ricavare moltissime informazioni da una semplice seduta con tuo figlio:

  • Educa il piccolo paziente e i genitori alla corretta igiene della bocca;
  • Vede dove si accumula la maggior parte dello sporco, quindi capisce dove è importante migliorare l’uso dello spazzolino;
  • Valuta se è il caso di cambiare dentifricio, per usare un prodotto più indicato per i denti del tuo bambino;
  • Calcola il momento giusto per insegnare al piccolo paziente l’utilizzo corretto di nuovi strumenti, come il filo interdentale, lo scovolino o lo spazzolino elettrico;
  • Determina dosi e frequenza di applicazione del fluoro, sotto forma di dentifricio, gel o vernici;
  • Analizza le abitudini alimentari (sapendo bene di non essere nutrizionista) e fornisce qualche consiglio per migliorare la salute dei denti;
  • Compila e aggiorna costantemente la cartella clinica, ad esempio contando i denti da latte ancora presenti in bocca;
  • Valuta, insieme al dentista, la salute dei denti, delle gengive, della lingua, delle guance e delle labbra; poi considera anche la postura, la masticazione e la deglutizione, intercettando quelle particolarità da segnalare al dentista;
  • Agisce in maniera personalizzata in base all’età del piccolo paziente;
  • Sa quali strumenti professionali usare per la bocca del tuo bambino;

Mamma mia quante cose che devo pensare mentre lavoro! Non ci avevo mai fatto caso che fossero così tante! La bocca del tuo bambino deve essere guardata a 360° ogni volta che entra nello studio odontoiatrico; sia il dentista che l’igienista hanno l’occhio clinico allenato a prestare attenzione a ogni dettaglio.

Quando fare la prima seduta d’igiene orale professionale?

Nello studio in cui lavoro a Fiorano Modenese, mi capita anche di fare la pulizia dei denti a bambini che hanno solo tre o quattro anni. Questi sono pazienti piccolissimi, che a volte hanno macchie, tartaro e tanta placca da rimuovere. Quando il dentista propone un appuntamento per fare la pulizia dei denti al tuo bambino, non è mai solamente per togliere il tartaro, ma anche per migliorare e attuare tutti gli aspetti di cui parlavamo prima. Possiamo tranquillamente dire che non è mai troppo presto per prenotare un appuntamento per una pulizia dei denti per il tuo bambino.

E i denti da latte?! Fare l’igiene orale professionale ai bambini non crea danni né alla salute, né alla bocca, né allo smalto, nemmeno quando ci sono ancora denti da latte. L’igienista userà pochi e semplici strumenti, in maniera talmente delicata che il bambino non si accorgerà di nulla. La pulizia dei denti può essere completamente indolore, sia negli adulti che nei bambini; anzi, correggiamo pure: La pulizia dei denti deve essere completamente indolore, sia negli adulti che nei bambini.

Cosa succede durante la pulizia dei denti dei bambini?

Non importa di per sé quali siano gli strumenti usati dall’igienista, io stessa cambio di continuo, in base a chi è il mio piccolo paziente.

Quando io faccio la pulizia dei denti a un bambino, non mi do come unico obiettivo incondizionato di togliere tutto il tartaro, ma come prima cosa secondo me il piccolo paziente deve stare bene. Quindi tratto i bambini amorevolmente, come fossero miei nipoti, cerco di conoscerli, chiedo quale sport fanno, come va a scuola, qual è il gioco preferito ecc… Siccome il mio rapporto con questi bambini durerà a lungo, devo essere sicura di farmeli amici!

Quando vedo che il bambino è molto impaurito dalla pulizia dei denti, mi concentro proprio su instaurare un rapporto con loro. Il “togliere tartaro” passa quasi in secondo piano in queste situazioni. Sono davvero convinta che far uscire un piccolo paziente con un sorriso pulito, ma terrorizzato a vita, sia il fallimento più grande che ci sia. Nella maggior parte dei casi, comunque io e il mio piccolo paziente riusciamo a portare a termine la missione in maniera impeccabile!

Ogni quanto ripetere l’appuntamento della pulizia dei denti?

Anche ai bambini i denti si sporcano regolarmente, quindi altrettanto regolarmente devono essere puliti da un professionista. Per farti un esempio di come gestisco i richiami d’igiene dei bambini, facciamo un paio d’ipotesi:

  • Ho in agenda un appuntamento con un bambino di sette anni che ha molte macchie, tartaro e placca. Infatti, né lui né i suoi genitori sanno bene come affrontare il mondo degli spazzolini. Questo è un bambino che rivedrò dopo solo un mese per vedere se, seguendo i miei nuovi consigli, comincia a cambiare qualcosa. Più miglioramenti noto nel tempo, più allontanerò i richiami successivi.
  • Lo stesso giorno ho un appuntamento con un altro bambino, sempre di sette anni, che fa le pulizie dei denti con me da 3 anni e a casa il fratello maggiore spesso lo aiuta a spazzolare meglio i denti prima di andare a letto. Questo è un bambino che vedo per la pulizia dei denti ogni 9 mesi circa.

Questi due piccoli pazienti hanno la stessa età, ma due situazioni talmente diverse che devo vederli con frequenze personalizzate per forza di cose.

Quanto tempo dura e quanto costa una pulizia dei denti a un bambino?

Fare la pulizia dei denti a un bambino richiede meno tempo rispetto a un adulto. Se l’igienista è già abituata a lavorare con i bambini, ci vogliono solo 15-20 minuti a rimuovere tutto il tartaro. Sappiamo che l’appuntamento non si conclude qui però. Ci sono sempre tante altre minuzie da sistemare e questi dettagli di solito prendono altrettanto tempo. Un appuntamento per una pulizia dei denti di un bambino dura tra i 30 e i 45 minuti e dipende dalle abitudini dello studio dentistico.

Anche il prezzo oscilla. Diciamo che varia dai 70 ai 150 euro.

Facciamo qualche esempio: un richiamo semplice d’igiene orale professionale a un bambino che seguo da diversi anni ha un prezzo inferiore rispetto a una prima seduta. Una pulizia dei denti in provincia di Modena ha un prezzo più basso rispetto a uno studio in centro a Milano. A volte all’interno dello stesso studio i prezzi possono cambiare in base alle piccole differenze di prestazione. 

Con questo articolo spero di averti aiutato a snocciolare approfonditamente tutte le domande che possono esserti venute in mente, e magari averti fatto riflettere su dettagli a cui non avevi mai prestato attenzione. Se hai altri dubbi, scrivimi pure in privato, trovi qui tutti i miei contatti 😛