Se i DENTI DA LATTE cadono troppo PRESTO o troppo TARDI? Cosa fare e quando PREOCCUPARSI

Se i DENTI DA LATTE cadono troppo PRESTO o troppo TARDI? Cosa fare e quando PREOCCUPARSI

Più o meno all’età di 6 anni cominciano a dondolare e poi cadere i primi denti da latte. E se invece questa caduta dovesse avvenire troppo presto o troppo tardi? Ritardi o anticipazioni possono celare problemi nascosti? Quali difficoltà possono presentarsi se i tempi di caduta dei denti da latte non sono corretti? Quando devi preoccuparti? Quando devi fare intervenire il dentista?

Se non hai tempo di leggere l’articolo completo, ti invito a guardare il mio video qui sotto! In pochi minuti, ti fornirà una panoramica completa del contenuto dell’articolo. In alternativa, se desideri approfondire ulteriormente, compra il mio libro. Così avrai sempre a portata di mano ogni spiegazione sulla salute dentale di tuo figlio, dai primi mesi di vita, alla maggiore età.

Se i DENTI DA LATTE cadono troppo PRESTO o troppo TARDI? | Cosa fare e quando PREOCCUPARSI 🧚🏻‍♀️🦷

Quali sono i TEMPI TIPICI della caduta dei denti da latte

I denti da latte cadono in due fasi ben distinte:

  1. intorno ai 6 anni cadono gli otto denti davanti (quattro superiori e quattro inferiori) ovvero gli incisivi centrali e laterali;
  2. intorno ai 10 anni cadono i restanti dodici denti posteriori, ovvero i quattro canini e gli otto molaretti.

È interessante notare come il processo di caduta dei denti da latte sia unico per ogni bambino, con tempi che possono variare considerevolmente. Questa variazione è normale e non necessariamente indica la presenza di problemi. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei potenziali problemi che possono sorgere se i denti definitivi compaiono troppo presto o troppo tardi.

In entrambi i casi, è consigliabile consultare un dentista pediatrico per valutare la situazione e decidere se sono necessari trattamenti o interventi. Con una corretta supervisione e, se necessario, interventi precoci, è possibile gestire efficacemente questi problemi e garantire una corretta crescita e sviluppo dei denti del bambino.

Se i denti definitivi arrivano TROPPO PRESTO

Se i denti definitivi arrivano quando tuo figlio ha solo 5 anni, questi potrebbero essere denti più predisposti alla comparsa di carie. Infatti i bambini a questa età non sono autonomi a spazzolare i denti in maniera corretta e necessitano ogni giorno dell’attenta supervisione di un adulto. Non che a 8 anni siano dei maestri d’igiene, però sicuramente hanno molta più manualità a usare gli strumenti come lo spazzolino e il filo interdentale.

Assicurati di aiutare tuo figlio a mantenere il suo sorriso pulito. Presta particolare attenzione anche ai molari definitivi nella parte posteriore della bocca. Questi denti spesso sono i primi denti definitivi a comparire in bocca, senza sostituire alcun dente da latte. Tuo figlio potrebbe anche non accorgersi del loro arrivo, perché troppo impegnato a far dondolare i dentini davanti.

Se l’idea che i molari definitivi si possano cariare ti spaventa, fissa un appuntamento dal dentista per sigillarli appena spuntano. In questo modo, con un appuntamento non invasivo e poco costoso, hai la garanzia di proteggere ulteriormente i molari per molti anni. I sigilli sono maggiormente efficaci se il dente è appena spuntato e favolosi per prevenire le carie nelle aree difficili da pulire.

Inoltre, se i denti definitivi arrivano troppo presto, potrebbero esserci problemi di spazio nella bocca del bambino, poiché lo sviluppo osseo potrebbe non essere ancora completo. Questo potrebbe causare affollamento o problemi di posizionamento dei denti. Per questo motivo è importante fare visite regolari dal dentista pediatrico, figura fondamentale per intercettare questi ostacoli al momento giusto.

Se i denti definitivi arrivano TROPPO TARDI

Se invece all’età di 8 anni non sono ancora comparsi tutti e otto gli incisivi, se ne parla con il dentista. In un rapido appuntamento, si valuterà se aspettare ancora qualche mese, oppure fare ulteriori accertamenti con una o più radiografie. Le lastre servono al dentista per vedere se i denti definitivi ci sono e se hanno lo spazio sufficiente per uscire.

Quando i denti definitivi tardano molto ad arrivare, è plausibile che sia giunto il momento di parlare di apparecchio ortodontico per allargare leggermente gli spazi e far spuntare ogni dente al suo posto.

Ricordati che, quando i denti definitivi emergono troppo tardi, rimane uno spazio vuoto tra i denti; e questo potrebbe causare problemi sia con la masticazione quotidiana che con il corretto sviluppo del linguaggio.

In ogni caso, se hai notato che a tuo figlio sono caduti i denti troppo presto o troppo tardi, parlane tranquillamente con il dentista di tuo figlio, perché saprà indicarti con precisione cosa fare.

Spero di essere riuscita a semplificare al meglio questo argomento importante. Se desideri ulteriori approfondimenti, ti invito a esplorare gli altri articoli sul mio sito e a guardare i miei video sul canale YouTube, dove ho affrontato nel dettaglio questi e altri argomenti. Se vuoi avere a disposizione un manuale completo per garantire a vita un sorriso sano a tuo figlio, compra il mio libro a questo link.

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Sorrisi in crescita: LA CADUTA dei denti da latte

Sorrisi in crescita: LA CADUTA dei denti da latte

Più o meno all’età di 6 anni cominciano a dondolare e poi cadere i primi denti da latte. Ne sappiamo abbastanza? Oggi esaminiamo insieme qualche chicca riguardo la caduta dei denti da latte. Ho parlato di questo argomento e di tanto altro nel mio libro, che puoi acquistare cliccando a questo link!

I denti da latte hanno la RADICE?

I denti da latte sono stabili e fermi in bocca fino a questo periodo proprio perché hanno una radice, che viene pian piano consumata dal dente definitivo corrispondente che sta crescendo sotto alla gengiva. Quando un dente da latte cade, rimane in mano solo la corona (la parte che era visibile in bocca) perché la radice (presente in tutti i denti da latte) è stata lentamente scavata dal dente che lo sostituirà. Questo avviene non solo per gli incisivi, ma anche per tutti gli altri denti da latte che il bambino perde nel corso degli anni.

Perché è importante FAR CADERE i denti da latte?

Quando un dente da latte comincia a dondolare, si consiglia di farlo cadere il prima possibile, senza strapparlo via, ma facendolo oscillare sempre di più. Decidere di tenere in bocca un dentino che sta dondolando è sbagliato ma, nella maggior parte dei casi, la caduta è naturale e spontanea.

Avere in bocca un dente che dondola dà fastidio, soprattutto mentre si mastica, ma anche quando si parla e lo si urta con la lingua, o addirittura quando si spazzola la zona.

Come FACILITARE LA CADUTA dei denti da latte?

È importante trovare il momento giusto per togliere il dente da latte. Non bisogna strappare via un dentino che ha cominciato a dondolare da pochi giorni ma non si deve nemmeno tenere in bocca un dente che penzola da settimane. Per facilitare la caduta del dente da latte, e agevolare il periodo in cui dondola, il bimbo deve imparare a spingere il proprio dente in fuori e a tirarlo in dentro utilizzando la lingua.

Per il primo dentino può essere necessario che tu gli mostri come farlo, davanti allo specchio. Usare la lingua è la cosa migliore, perché fa parte della bocca del bimbo e così si evitano le possibili contaminazioni. Nella zona in cui c’è un dentino che dondola, è sicuramente presente una piccola ferita, quindi è fondamentale non infettare la zona con le dita, le unghie o altri oggetti sporchi e carichi di batteri. Per muovere il dente, al massimo ci si può aiutare con un bastoncino cotonato o una garza sterile.

Può succedere che il bambino non collabori nel farlo dondolare o cadere, e che possa trovare sollievo nell’essere aiutato dal dentista: sta alla sensibilità dei genitori agire con buon senso in questa fase delicata della vita di tuo figlio. Leggi anche l’articolo PAURA del dentista nei bambini: come aiutarli a SUPERARLA.

Perché PRENDERSI CURA dei denti da latte, se poi cadono?

Questa è una domanda che ci viene fatta ogni giorno dai genitori dei nostri piccoli pazienti. È perfettamente ragionevole avere dei dubbi a riguardo, quindi ho creato un video che ti dà nel dettaglio la risposta.

I denti DA LATTE hanno bisogno di OTTURAZIONI? Tutto quello che devi sapere 🤍⭐🦷

Quali sono i primi denti DEFINITIVI?

Tra i 6 e gli 8 anni cadono solo gli incisivi centrali e laterali, quattro superiori e quattro inferiori. Gli incisivi però non sono i primi denti definitivi che compaiono in bocca, poiché prima crescono i quattro molari in fondo alla bocca, senza sostituire nessun dente da latte. Questo avviene perché la testa di un bambino di 6 anni è grande abbastanza da contenere quattro denti in più, in fondo alla bocca.

I molari definitivi sono utili per masticare ancora meglio il cibo, ma sono denti particolarmente suscettibili alle carie. Principalmente perché i bambini e i genitori non si accorgono che sono spuntati e non li lavano, e poi in ogni caso sono denti difficili da pulire nella maniera corretta, a causa della loro forma articolata, come se fosse una corona.

Per prevenire in maniera eccellente la comparsa di carie su questi denti definitivi “nuovi di zecca”, il dentista proporrà di sigillarli appena spuntati. Leggi qui l’articolo in cui parlo dei sigilli nel dettaglio.

E se i denti da latte cadono troppo PRESTO o troppo TARDI?

I tempi di comparsa dei denti definitivi variano da bambino a bambino e non c’è nessun problema se ci sono ritardi o anticipazioni in questo processo. Se all’età di 8 anni non sono comparsi tutti e otto gli incisivi, se ne parla con il dentista, che valuterà se aspettare ancora oppure fare ulteriori accertamenti con una o più radiografie, per capire se i denti definitivi ci sono e se hanno lo spazio sufficiente per uscire. RADIOGRAFIE dentali ai BAMBINI: davvero necessarie o DANNOSE per la salute? 

Quando cadono gli ALTRI denti da latte?

Tra i dieci e i tredici anni cadono gli ultimi dodici denti: i quattro canini e gli otto molari da latte. In questa fase di cambiamento, le gengive possono dare anche molto fastidio perché nello stesso momento cadono tre denti adiacenti in quattro parti della bocca. Queste zone devono essere spazzolate in modo meticoloso, ma delicato. L’ideale è utilizzare uno spazzolino a setole morbide.

Inoltre, in fondo alla bocca, crescono i secondi molari, denti definitivi che non sostituiscono nessun dente da latte. Di solito si percepisce in bocca che questi denti stanno crescendo, perché si sente fastidio alle gengive in fondo alla bocca. Altrimenti deve essere il genitore o l’igienista a farlo notare al bambino, per stimolarlo a uno spazzolamento più completo. Questi molari sono abbastanza lenti a spuntare e ad arrivare nella loro posizione e spesso si crea un gradino tra il primo e il secondo molare. Per questo motivo bisogna spazzolare con cura per evitare la formazione di carie. 

La FATINA dei denti è un valido aiuto?

Dal punto di vista psicologico, la perdita di un dentino può turbare il bambino. È per questo che, nella tradizione non solo italiana, esiste la fatina dei denti che provvede a portare un piccolo regalo al bambino durante la notte. C’è anche chi spedisce il dentino via posta alla fatina o chi preferisce fare intervenire il topolino: comunque in questo modo tuo figlio si prepara alla caduta e affronta i suoi timori con più serenità.

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Impara a guardarti la bocca allo specchio

Impara a guardarti la bocca allo specchio

Il dermatologo consiglia di controllare periodicamente i nei, anche a casa, per vedere se cambiano di forma, colore e dimensione. Io invece ti spiego come si fa a controllarsi da soli la bocca davanti allo specchio.

  • La cosa più importante è controllare che non ci siano asimmetrie da destra a sinistra e cambiamenti improvvisi. Questi sono da far controllare subito.
  • Tocca con le dita di entrambe le mani tutta la zona del collo, dietro alle orecchie e sotto al mento. Non ci devono essere rigonfiamenti e deve essere tutto simmetrico.
  • Apri la bocca e tira fuori la lingua. Guardala sopra, sotto, ai lati e dove si appoggia. Se c’è una patina bianca o marrone, prendi lo spazzolino e puliscila. Sulla lingua non ci devono essere macchie, rossori o zone gonfie.
  • Guance e labbra devono essere lisce, morbide e rosa sia all’esterno che all’interno. Tira le labbra e controlla che sia tutto omogeneo.
  • Le gengive devono essere belle rosa e non devono mai sanguinare. Le gengive sane non sanguinano, neanche quando passi il filo interdentale. Se sanguinano, è l’ora di fare una seduta di igiene professionale.
  • I denti (che siano veri o finti) non devono dondolare. In realtà tutti i denti hanno una leggera mobilità, simile a quando premi un’unghia sul tavolo: serve da ammortizzatore.
  • Per quanto possibile, cerca di capire se sui denti ci sono crepe, scheggiature o macchie strane sui denti. Prima si notano, prima si curano e più si allontana il rischio di dover fare grossi interventi sul dente.

Questo controllo che fai da solo è approssimativo e non dettagliato, ma importantissimo per un discorso di prevenzione. I tumori in bocca purtroppo esistono ma, se identificati subito, spesso sono guaribili.

Senza angoscia, appena vedi qualcosa che non va, telefona al tuo dentista per un controllo. Magari non è niente, ma questo te lo dirà lui.

photo credit: nora__ke

Caffè e denti

Caffè e denti

Al liceo ho cominciato a bere il caffè per ovvi motivi. Ora in realtà lo bevo più per abitudine che per necessità. Mi piace berlo e fa bene alla salute, ma macchia i denti, per cui condivido con te 6 strategie per evitare piccoli problemi in bocca.

  1. Più caffè bevi in un giorno, più è probabile che compaiano delle macchie. D’altra parte, non rinunciare ai bei momenti per questioni di estetica. L’igienista riesce a togliere tutte le macchie con i giusti strumenti durante la prossima seduta di igiene.
  2. I veri degustatori bevono il goccino d’acqua prima di gustare il caffè,  per pulire la bocca e assaporarne meglio l’aroma. Io in quanto igienista dentale, ti dico di bere il bicchierino d’acqua dopo il caffè, per sciacquare via le macchie. C’è da fare la scelta tra il gusto che rimane in bocca e le macchie che rimangono sui denti.
  3. E’ meglio non mettere più di una bustina di zucchero nella tazzina, e comincia gradualmente a diminuire lo zucchero, fino ad arrivare a zero. Soprattutto quando sai che il caffè del bar o di casa è buono, non mettere lo zucchero e abituati ai sapori più amari.
  4. Il latte nel caffè ha una tripla funzione: dolcifica in modo naturale, rafforza lo smalto perché ricco di calcio e fosforo e schiarisce il caffè, in modo che macchi meno i denti.
  5. Bere molto caffè può disidratare la bocca e provocare alitosi. Bevi acqua oppure mangia un chewingum e lava bene la lingua appena puoi.
  6. Non mi dire che non ti sei mai ustionato il palato bevendo di fretta il caffè alla mattina! Può capitare, ma cerca di evitarlo e aspetta un attimo prima di berlo.

Hai mai provato a versare un’intera bustina di zucchero nella tazzina vuota, dopo aver bevuto il caffè? Fa impressione, è tantissimo. Ti faccio una proposta veloce: la prossima volta, prova a mettere solo mezza bustina di zucchero. Ringrazieranno i tuoi denti e la tua salute in generale. 

photo credit: silverwingsandcoffeebeans

Afte: che fare?

Afte: che fare?

Le afte sono piccole ulcere che compaiono in bocca. Di solito sono
rotonde o ovali, il contorno è un alone rosso e il centro è giallo o grigiastro.

Se ne hai mai avuta una in bocca, sai esattamente di cosa sto parlando, perché danno parecchio fastidio, come se bruciassero. La cosa positiva è che l’afta guarisce da sola in una decina di giorni e non lascia cicatrici.

L’unica cosa che si può fare è evitare che dia troppo fastidio. Per questo i prodotti che esistono in commercio sono gel protettivi

Prima di usare questi prodotti, cerca di asciugare l’afta il più possibile, magari con della carta assorbente. Applica il gel con un cottonfiock e rimani fermo per circa un minuto, così che il prodotto aderisca bene. A questo punto si è creato una sorta di cerotto, che riduce i fastidi. Cerca di non sciacquare o bere per un’ora, e ripeti se necessario.

Il prodotto non fa magie, ma protegge l’afta dalle irritazioni da cibo, masticazione e soprattutto dalla lingua, che ci batterebbe continuamente sopra.

photo credit: maaikefleuren